I dati relativi allo spopolamento in atto della Calabria sono impietosi ed essendo numeri non sono opinabili. Un fenomeno, quello del costante calo demografico, che porterà con sé nei prossimi anni effetti economici e sociali devastanti. Analizziamo qualche dato. I residenti in Calabria al 1° gennaio 2018 risultavano essere 1.956.687 ( dati ufficiali Istat).
 
Gli ultimi dati disponibili, quelli al 30 giugno 2022, indicano in 1.836.091 i residenti in Calabria.
 
Ben 120.596 in meno in soli quattro anni e sei mesi.
 
Ogni mese circa 2.300 calabresi cambiano residenza. Ogni giorno 80 calabresi vanno a vivere altrove.
 
E questi sono i dati Istat che non possono tener conto di un dato molto più significativo.
 
Giovani in partenza dall'Autostazione di Cosenza in varie città del nord
 
Quello dei "Fuorisede", che sono coloro i quali, per motivi di lavoro, studio o professionalizzazione vivono altrove ma mantengono la residenza nei paesi natii. Si calcola che siano circa 5.000.000 in Italia i fuorisede, prevalentemente giovani universitari.
 
E per quel che riguarda la Calabria almeno in 400 - 500.000.  Detraendo i fuorisede, gli abitanti effettivi della Calabria si aggirano ad 1.400.000 circa.
 
Una popolazione in continuo calo. Ma il calo demografico comporta anche una diversificazione delle strutture sociali.
 
Ad andarsene sono i giovani e, infatti, su 1.400.000 abitanti reali i pensionati in Calabria sono circa 700.000, la metà della popolazione.
 
In alcuni paesi di montagna, in alcuni piccoli borghi oramai abbandonati la popolazione anziana è la stragrande maggioranza.
 
Altro dato preoccupante è il calo della popolazione studentesca, dalle scuole primarie al diploma. Solo in un anno ben 5.189 gli studenti in meno in Calabria.
 
Sacrosanta protesta delle nuove generazioni
 
E sono circa cinque anni che mediamente, ogni anno si registra un calo della popolazione studentesca di circa 5.000 studenti ogni anno. Con tale andamento la Calabria si estinguerà e fra qualche decennio sarà abitata solo da anziani.
 
Ma di tutto ciò nessuno se ne frega nulla. Soprattutto quella classe politica che ha determinato le condizioni per far scappare i nostri giovani. Quella Casta politica che ancora i calabresi votano.
 
Del resto la storia insegna che il popolo vota sempre Barabba. E i calabresi votano i loro carnefici.
 
Anche se i loro figli devono andare via. Nella follia più assoluta.
 
E nella complicità di un misero voto di scambio, di una falsa promessa, mentre la realtà dei numeri rimane impietosa e drammatica.
 

Editoriale del Direttore