Nel 2007 ho avuto il piacere di vedere un film che mi appassionò molto. Era scritto e diretto da Sean Penn, attore hollywoodiano della mia gioventù, memorabile la sua interpretazione in "Bad Boys" del 1982, passato poi a sperimentarsi come regista. Il film "Into The Wild", (Nelle Terre Selvagge), era basato sul libro di Jon Krakauer  in cui viene raccontata la storia vera di Christopher McCandless, giovane proveniente dalla Virginia Occidentale che subito dopo la laurea abbandona la famiglia e intraprende un lungo viaggio di due anni attraverso gli Stati Uniti, fino a raggiungere le terre sconfinate dell'Alaska. Un giovane che decide di vivere senza denaro, in una terra estrema rifiutando il conformismo e le leggi del consumismo, che decide di vivere nella più assoluta libertà. Una storia da film, una storia incredibile ma nella mia vita di giornalista curioso e osservatore, fra i tanti personaggi conosciuti, alcuni dei quali fuori dalle righe della quotidianità, spicca il mio grande amico Pierluigi Rizzo, istrionico e poliedrico artista della materia, scultore, pittore, scrittore. Un vero "artista" in tutto tondo che, come il protagonista di "Into the Wild", vive per scelta e non certamente per costrizione nella più assoluta libertà nel suo camper. Una casa mobile nel segno della mobilità che è il contrario della staticità. Il contrario della stanca e ripetitiva quotidianità che attraversa gli anni e rende anziani con il rimpianto di aver vissuto una vita da impiegato nel modello del mitico Ragioniere Ugo Fantozzi, interpretato magistralmente dal grande Paolo Villaggio, con una visione tragicomica di una vita da perdente e di una vita sempre uguale a se stessa.
 
 
 
 
 
Libro pubblicato da Pierluigi Rizzo nel 2016
 
 
Ed il mio amico artista, Pierlugi Rizzo, fra un viaggio e l'altro potendo affermare di aver visto gran parte del mondo come tutti i grandi artisti, trova anche il tempo di scrivere del bei libri di poesia, di amore, di passione, per come sanno vivere i veri artisti. "Il tempo di esplorare il nostro amore" è un libro autobiografico scritto da Pierluigi Rizzo sulle ali di un forte sentimento vissuto in America del Nord, nella piccola cittadina di Cumberland nel Maryland.
Opera di Pierluigi Rizzo (tratta dal suo profilo facebook) (2015)
 
 
Pierluigi si trovava in quel luogo d'America per una sua mostra di pittura presso una grande associazione culturale guidata da un solerte italo americano, come lo sanno essere tutti gli italiani ben integrati nella loro nuova Itaca, l'America. In quella occasione Pierluigi conosce Sonia che parlando francese, poteva facilmente dialogare con Pierluigi che, avendo vissuto per anni su un barcone sulla Senna a Parigi, conosce benissimo il francese. Da quell'incontro nasce una forte passione, un vento impetuoso d'amore, ma Sonia è sposata con un figlio e Pierluigi la rispetta. Si tratta, quindi, di un amore impossibile che fa soffrire come tutti gli amori impossibili. E da questa sofferenza scaturiscono i versi di tanti momenti di riflessione, di tanti pensieri, di tutto quel mondo di sentimenti, di rivalse, di tormenti che passano attraverso l'animo di un uomo sensibile e fortemente attaccato alla sua sacrosanta libertà. Un libro da leggere, un libro di introspezione dell'animo umano, un libro che aiuta ad esplorare il nostro animo, il nostro mondo interiore con i suoi fantasmi e i suoi perchè mai risolti. Un libro sull'esistenza, quella esistenza così difficile, a volte crudele, ma pur sempre esistenza e pochi sono quelli come l'artista Pierluigi Rizzo che hanno avuto ed hanno il coraggio di viverla "Into the Wilde", nelle terre selvagge della libertà o nella ricerca spasmodica della stessa in un mondo dove la libertà è probabilmente l'Isola che non c'è, l'ideale da sempre ideale ma solo vivente nelle idee e non praticabile nella dura realtà della vita e dell'esistenza.
 
Ma Pierluigi Rizzo esprime il suo innato desiderio di libertà anche nelle sue opere pittoriche, sulle sue tele e su tutte quelle opere che scaturiscono dalla sapiente trasformazione della materia. Da uomo ed artista libero ha anche scelto di non entrare a far parte di quel mondo patinato dell'arte dove le Gallerie, i mecenati e tutta una serie di interessi determinano il successo e la quotazione di un artista.
Opera di Pierluigi Rizzo su tela (2015)
 
 
 Anche questa una forte scelta di libertà nei confronti di un mondo consumista e capitalista dove spesso anche l'arte con i suoi giochi e con il giro di interessi che contempla finisce per uniformarsi ad un mondo dove il dio denaro comanda su tutto e tutti.
 
"Il Sigillo sigillato", opera di Pierluigi Rizzo (2016)
 
Sulla sua pagina facebook (Pierluigi Rizzo artista) si ritrova una piccolissima parte della sua sterminata produzione artistica frutto di oltre 40 anni di passione pura. Un uomo che non si è fatto ammaliare dal desiderio del successo, del denaro, della notorietà nonostante ne avesse insite tutte le qualità per giocarsi le sua carte. La libertà nel senso totale del termine da qualsiasi vincolo di compromesso che la nostra società impone è stata la sua scelta, certamente non facile. Libero nell'arte, libero nella vita, libero nel suo Camper.
 
 
 
Gianfranco Bonofiglio

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