La comunità di San Vincenzo la Costa, in una fredda sera invernale, è stata riscaldata da un sorriso sincero e radioso.
( nella foto in apertura il libro di Claudia Koll )
Nella cornice della settecentesca chiesa parrocchiale di San Vincenzo Martire, ha ospitato Claudia Koll che ha intrattenuto l'attento e raccolto pubblico conversando sul suo ultimo libro “Qualcosa di me. Dialogo con un'amica”, edito da Tau Editrice.
Una testimonianza di fede e non solo che ha riempito il cuore del borgo cosentino trasformando l'evento letterario in un momento di profonda riflessione collettiva.
Davanti a una platea attenta, l'attrice ha ripercorso le tappe della sua conversione, legando le pagine del libro alla sua quotidiana missione di carità.
Ad accogliere l'autrice per i saluti e i ringraziamenti erano presenti il parroco don Vittorio Serra, il sindaco Gregorio Iannotta, il Presidente della Pro Loco Giovanni Terzo Pirri, la direttrice della Biblioteca Pubblica e Priore della Confraternita dell’Immacolata Concetta Serpe e, infine, l'ideatrice e curatrice della manifestazione Angela Gioffré, nonché responsabile OLP Servizio Civile.

Ancora una volta, con proficua sinergia, le istituzioni di San Vincenzo la Costa hanno incontrato l’associazionismo per promuovere cultura, spiritualità e un momento di profonda riflessione.
La dottoressa Anna Laura Mattesini ha interpretato con partecipazione diversi brani del testo, accompagnata dalle note del maestro arpista Rosaria Belmonte.
Il momento più atteso e significativo è stato il dialogo dell'attrice con la storica dell'arte, professoressa Concetta Bevilacqua, durante il quale sono emersi diversi episodi della vita della Koll, della sua infanzia, della sua conversione avvenuta con il passaggio della Porta Santa durante il Giubileo del 2000.
E questo libro, scritto sotto forma di intervista e conversazione confidenziale con l'amica Giulia, vuole proprio celebrare i 25 anni da quel momento importante che ha cambiato radicalmente la sua vita portandola ad interrogarsi sulla carità che avrebbe potuto dedicare ai più emarginati e poveri della società ed essere dalla loro parte, sul ruolo di Dio nella sua esistenza.
Dopo una riflessione spirituale, la conversione del cuore si è concretizzata, tra le altre cose, con la nascita a Roma dell’Associazione “Le Opere del Padre”, che agisce e mette in atto opere di misericordia in Italia così come in tutto il mondo.
Il libro non è solo la testimonianza della conversione di Claudia Koll e della sua storia personale, ma intende essere anche uno spunto di riflessione per il lettore affinché possa interrogarsi sulla Misericordia e sulla pace di Dio.
In “Qualcosa di me. Dialogo con un'amica” si conosce meglio una persona che si lascia scoprire e dà testimonianza di sé attraverso la fede, i rapporti d'amicizia, l'arte, la cultura e la solidarietà.
Come ha sottolineato Concetta Serpe nel suo intervento “Ogni capitolo presenta una sfaccettatura del suo essere, parlando al cristiano di tutti i giorni tra le mille difficoltà della vita quotidiana”.
L'attrice, si è raccontata con gioia e sguardo luminoso nella sua testimonianza da cristiana impegnata tutti i giorni per gli altri, come anche nelle sue debolezze come il suo dispiacere per essere stata presentata varie volte come una suora laica, oppure di quando era circolata la voce che avesse smesso di recitare e non si definisse più attrice: il suo lavoro continua ad essere la recitazione ma, da tempo, preferisce e sceglie ruoli in linea e coerenti con il suo nuovo essere e la sua anima.
Durante il dialogo con la professoressa Bevilacqua, è emersa poi la passione di Claudia Koll per l'arte e in particolare per Vincent Van Gogh che nel libro è presentato quale un "grande uomo, un artista, un poeta dell'immagine e dei colori".
Sottolinea come, ancora oggi, le sue opere sono esposte nei grandi musei e le sue riproduzioni sono diffuse in tutto il mondo, un successo ottenuto nonostante le grandi difficoltà personali e mentali che hanno segnato la sua vita.

L'attento auditorio che ha accolto la presenza di Claudia Koll con grande interesse
Van Gogh aveva tanto in comune con l'attrice e a tale proposito, si legge nel libro: “Vincent, come me, desiderava entrare nelle case con la sua arte, desiderava entrare in contatto con le persone e portare loro la Bellezza. Anche lui aveva un grande amore e una passione profonda per quello che faceva come artista”.
L’incontro di San Vincenzo la Costa non è stato solo la presentazione di un libro, ma un momento di condivisione autentica.
Claudia Koll, con la sua voce pacata e ferma, ha lasciato al pubblico una testimonianza che va oltre la letteratura: il racconto di una metamorfosi che invita a guardare alla vita con occhi nuovi.
Mentre le luci della Chiesa si spegnevano, l'impressione generale era quella di aver partecipato non a un evento mondano, ma a un piccolo, prezioso capitolo di spiritualità vissuta.
Rosina Madotta

