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Aurelia Sole e Maria Antonietta Aiello, pur laureandosi in periodi diversi presso l’Università della Calabria, sono riuscite fuori dalla nostra regione a costruirsi una carriera luminos

( nella foto in apertura Maria Antonietta Aiello, prima rettrice dell'Università del Salento - Lecce )

Aurelia Sole, per il sessennio 2014/2020, è stata la prima rettrice donna dell’Università della Basilicata, i cui corsi di laurea hanno avuto inizio nel 1982.

Maria Antonietta Aiello è stata eletta lo scorso 8 luglio prima rettrice donna dell’Università del Salento (Lecce), per il sessennio 2025/2031, in coincidenza del settantesimo anniversario della sua fondazione.

Il Rettore Beniamino Andreatta, nell’impostare la fase di partenza dell’Università della Calabria lo diceva: “ Che dall’Università della Calabria sarebbe uscita la nuova classe dirigente della Calabria e del Paese nei vari settori e campi di lavoro e di governo”.

Il tempo gli sta dando ragione, addirittura l’attuale presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è un laureato dell’Università della Calabria e di questo se ne vanta in più circostanze pubbliche, dicendo, appunto, di essere il primo laureato della nostra università a divenire presidente della Regione. Come pure l’attuale Rettore dell’Ateneo di Arcavacata, giunto quasi alla conclusione del suo mandato, è il primo Rettore, dei sette che lo hanno preceduto, laureatosi all’Università della Calabria.

Ma la notizia straordinaria di oggi è quella dell'elezione della prof.ssa Maria Antonietta Aiello, dopo quella della prof.ssa Aurelia Sole, che ne parleremo in avanti, quale prima rettrice donna dell’Università del Salento.

Ci è arrivata esattamente dopo trent’anni di carriera ininterrotta a partire dal 1996, anno di trasferimento dall’Università di Lecce, come ricercatrice, dove era giunta nel 1993 con una borsa di studio, dopo aver trascorso un anno all’estero nel 1992 con una borsa di studio del Ministero dell’Università e della ricerca Scientifica per perfezionamento presso l’Università di Grildford- Surrey – UK.

Tutto questo è preceduto dal conseguimento della laurea in Ingegneria Civile, indirizzo Strutture, nel mese di marzo 1991 presso l’Università della Calabria, con una tesi di laurea, avendo come relatori il prof. Antonio La Tegola ed il prof. Luciano Ombres, sul tema: “Influenza dell’Instabilità locale e della torsione non uniforme sui domini d’interazione m-n-v di profilati metallici”.

Conduce una carriera brillante, come vedremo a seguire, presso l’Università del Salento, tanto che nel 2011 acquisisce l’Ordinariato in “Tecniche delle Costruzioni” e nel 2021 arriva ad essere nominata dal Rettore prof. Fabio Pollice, Prorettrice Vicaria, con delega al Patrimonio Edilizio e Sicurezza, sapendone promuovere e tutelarne la figura.

Ma vediamo che cos’è oggi e cosa è stata la prof.ssa Maria Antonietta Aiello, neo rettrice dell’Università del Salento, dentro la sua Università, nella regione Puglia e nel Paese: E’ associata ITC-CNR; membro del Consiglio Superiore dei lavori Pubblici; Chair del Comitato Tecnico  RILEM (International Union of Laboratories and Experts in Construction Materials, Systems and Structures) 290-IMC. E’ presente nella classifica globale World’s Top 2% Scientists 2024; autrice di più di 350 pubblicazioni scientifiche, di cui 270 a diffusione internazionale. Ha ricevuto nel 2025 il “Premio Edoardo Kramer” per i significativi risultati applicativi nel campo dei nuovi materiali per il restauro di beni culturali. E’ stata referente scientifico di docenti stranieri, vincitori di borse di studio Nato e Fulbrigth, tutor di numerosi Dottorandi/e di Ricerca; nonché responsabile di numerosi Progetti di Ricerca, anche in collaborazione con altre Università/Enti di ricerca ed aziende; come anche responsabile di Laboratori di Ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione.

La sua elezione a rettrice dell’Università del Salento per il prossimo sessennio 2025/2031, nel settantesimo anniversario della nascita della sua Università ci riporta, guarda caso, all’anno di conseguimento della sua laurea presso la Facoltà di Ingegneria, guidata dal Preside, prof, Jaques Guenot, con Rettore il prof. Giuseppe Frega, avvenuta, come già detto in precedenza, nel mese di marzo 1991, corrispondente al ventesimo anniversario della nascita dell’Università della Calabria, che fu celebrata con una sontuosa cerimonia che si svolse nell’aula “Umberto Caldora” il 5 aprile di quell’anno, con un convegno sul tema: “L’Università della Calabria: Ieri, Oggi e Domani”.

Fu una splendida giornata in cui si registrò la presenza di tutti i rettori fino a quel momento in carica nell’ordine: Beniamino Andreatta, Cesare Roda, Pietro Bucci, Rosario Aiello e Giuseppe Frega; nonché i Presidenti dei Comitati Ordinatori delle Facoltà, tra i quali il prof. Elio Giangreco, che diede il via nel 1971 alla definizione dei piani di studio e dei dipartimenti afferenti alla Facoltà di Ingegneria.

Di quella giornata resta la testimonianza e gli stimoli che arrivarono dal prof, Beniamino Andreatta, vista la particolare situazione in cui la Calabria si trovava investita da pesanti vicende criminose, fece una raccomandazione particolare che nel nuovo Statuto, che l’Università era chiamata a dotarsi a norma della legge 9 maggio 1989, n° 168, venisse inserito un apposito articolo di respingimento di ogni forma di illegalità e di violenza e di considerare l’Ateneo costituito parte civile in tutte quelle circostanze in cui la Calabria veniva a trovarsi investita da tali azioni criminose. Purtroppo quell’invito rimase inascoltato, mentre oggi sarebbe di grande attualità di fronte a tutto quello che sta accadendo attorno a noi nella regione e nel Paese in termini di violenza, corruzione, forme di illegalità e conflitti bellici.

Ma ritorniamo alla neo rettrice Maria Antonietta Aiello, uscita dall’UniCal con il suo bagaglio di esperienze e di conoscenza avendo vissuto in un clima speciale la sua Università di origine, alla quale ho chiesto di descriverci il momento della sua elezione e se aveva avvertito sentimenti di vicinanza verso la sua università di origine e verso la comunità di Marzi (Cosenza).

Questa la sua dichiarazione: “I giorni immediatamente successivi alla mia elezione a Rettrice dell'Università del Salento sono stati così intensi, ricchi di emozioni, di grande soddisfazione e di una miriade di ricordi. Sono tornata indietro, con la mente e con il cuore, agli anni trascorsi nel campus della "mia" Unical, l'Università della Calabria con la quale ho mantenuto un legame speciale e quel senso di appartenenza, intriso di riconoscenza e di stima per i miei docenti e di affetto per i colleghi e le colleghe del corso di ingegneria, con alcuni/e dei/delle quali ancora oggi rimane un forte legame di amicizia”.

“Credo di dovere anche alla mia formazione e ai valori che mi sono stati trasmessi, la mia elezione come prima donna Rettrice.  E per questo sono grata alle mie origini.

Sono nata e cresciuta a Marzi, un paese piccolo ma con un forte senso di comunità, dove ho imparato il valore del lavoro, della semplicità e della resilienza.

Ho maturato la passione per la scienza e la tecnologia durante gli anni del liceo, ma la scelta di diventare ingegnera è stata la mia prima vera sfida, in un contesto e in un’epoca segnati da pregiudizi e stereotipi di genere.

Tuttavia, proprio queste difficoltà hanno temprato il mio carattere, alimentando la determinazione e l'entusiasmo che hanno poi accompagnato il percorso di studi presso l’amata Università della Calabria. E il giorno della discussione della tesi di laurea, nel mese di marzo del 1991, con il professore Antonio La Tegola e il Prof. Luciano Ombres, è stato uno dei momenti più emozionanti, entrato a pieno titolo nell' album delle mie foto più belle, cui ho potuto aggiungere quella della mia recente elezione.

 Aggiungo che con il Prof. Luciano Ombres, docente all'Università della Calabria, è continuato negli anni il rapporto di amicizia e di collaborazione nella ricerca”.

(Continua con la rettrice Aurelia Sole).

Franco Bartucci

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Editoriale del Direttore