Il giovanissimo Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, di soli 33 anni e pupillo di Matteo Salvini, giustamente esulta e saluta con soddisfazione il grande passo in avanti compiuto dalla sua Regione.
( nella foto in apertura Alberto Stefani, 33 anni, Presidente della Regione Veneto con Matteo Salvini, Segretario della Lega )
Infatti il consiglio regionale del Veneto, nel corso della seduta del 3 settembre, ha approvato la proposta di deliberazione amministrativa n. 14, d’iniziativa della giunta, dal titolo "Autonomia differenziata.
Adozione di due schemi di intesa definitivi tra il Governo della Repubblica Italiana e la Regione Veneto relativi all’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia nelle materie "protezione civile", "professioni" e "previdenza complementare e integrativa" e nella materia "tutela della salute - coordinamento della finanza pubblica".
Il provvedimento dà atto della prosecuzione del percorso negoziale, secondo le previsioni della legge n. 86/2024 sull’autonomia differenziata.
Le disposizioni riguardano, per la prima intesa, tre ambiti qualificati come non riconducibili ai livelli essenziali delle prestazioni: protezione civile (tra gli aspetti previsti, maggiore capacità di intervento in situazioni emergenziali, anche attraverso specifiche forme organizzative e gestionali), professioni (tra le competenze previste, l’aggiornamento degli elenchi delle professioni non organizzate, al riconoscimento delle qualifiche professionali e alla relativa disciplina) e previdenza complementare e integrativa.
Il secondo schema mira a rafforzare spazi di autonomia regionale su organizzazione e programmazione del sistema sanitario, mantenendo come riferimento la garanzia uniforme dei livelli essenziali di assistenza, l’accesso equo alle prestazioni sul territorio nazionale e l’equilibrio economico-finanziario del settore sanitario.
"Quella di oggi - afferma Andrea Tomaello, presidente della commissione bilancio del consiglio regionale del Veneto e relatore del provvedimento in aula - non è una semplice delibera amministrativa, ma un ulteriore passo concreto in un percorso iniziato dodici anni fa e che ha coinvolto Governi, istituzioni, enti locali e cittadini.
Oggi finalmente arriviamo a un primo risultato tangibile del negoziato sull’Autonomia del Veneto".
Il settore più importante è quello della Sanità e per quel che riguarda la sanità Andrea Tomaello afferma che "Una maggiore autonomia nella gestione delle risorse consentirà di reinvestire le economie generate dall'efficientamento in altri ambiti sanitari e sociosanitari.
Ci sarà inoltre maggiore autonomia nella gestione del sistema tariffario, nella programmazione del patrimonio edilizio e tecnologico sanitario e nella possibilità di destinare risorse all'assunzione di personale sanitario e all'incremento delle prestazioni aggiuntive".
La Regione Veneto comunicherà formalmente al Governo la propria volontà e Il Governo avrà quindi 45 giorni per deliberare in consiglio dei ministri gli schemi di intesa e trasmetterli alle Camere per l'approvazione definitiva.
Si è giunti quindi ad un passo dalla conclusione dell'agognata Autonomia Differenziata.
Cosa affermano su tale argomento i Presidenti delle Regioni del Sud, soprattutto quelli del centrodestra.
Cosa faranno e diranno in merito il Presidente della Regione Calabria,On. Roberto Occhiuto, vicesegretario di Forza Italia e big di un partito del centrodestra?
Cosa voteranno in Parlamento i deputati e i senatori eletti in Calabria con il centrodestra?
Ovviamente non faranno nulla, semplicemente voteranno.
Al massimo diranno le solite pappardelle sui Lep ( Livelli essenziali delle Prestazioni ), ben sapendo di mentire e di raccontare favole, mentre le Regioni del Nord garantiranno una sanità sempre più efficiente e il Sud cadrà sempre più nel baratro.
L'Autonomia Differenziata sarà definitivamente approvata anche con i voti dei parlamentari del centrodestra eletti in Calabria che non avranno alcun problema a tradire per l'ennesima volta i loro elettori.
Tanto i calabri li voteranno comunque.
Del resto il grande Aristotele nella sua Atene sosteneva che "ogni popolo ha il Governo che merita".
Aveva ragione.
Redazione


