Header Blog Banner (2)

Nell'Aula Consiliare di Palazzo dei Bruzi su iniziativa della Commissione Cultura e con l'egida della Presidenza del Consiglio Comunale, si terrà il prossimo  22 giugno alle ore 17.30 la celebrazione del ricordo di Franco Abruzzo, già Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia e figura carismatica e importantissima del giornalismo italiano.
 
( nella foto in apertura la locandina dell'evento )
 
 
Introdurrà i lavori Mimmo Frammartino, Presidente Commissione Sport e Cultura del Comune di Cosenza e promotore della lodevole iniziativa.
 
Recheranno i saluti istituzionali l'avv. Franz Caruso, Sindaco di Cosenza e Giuseppe Mazzuca, Presidente del Consiglio Comunale di Cosenza.
 
In scaletta anche la testimonianza dei giornalisti Francesco Kostner, Gianfranco Bonofiglio e Federico Bria.
 
Interverrà, concludendo i lavori, Giuseppe Soluri, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Calabria.
 
Definire e riassumere in poche righe la figura e la storia di un personaggio del calibro di Franco Abruzzo, uno dei pilastri del vero giornalismo del '900 non è compito facile.
 
Franco Abruzzo nato a Cosenza il 3 agosto 1939 è venuto a mancare il 12 aprile 2025 in Sesto San Giovanni ( Milano) all'età di 85 anni.


Laureatosi in Scienze politiche, iniziò la professione di giornalista nel 1959 a soli 20 anni, presso le redazioni calabresi dei quotidiani "Il Tempo" e "Il Giornale d'Italia" per poi trasferirsi, nel 1963, a Milano dove a soli 24 anni, ha ricoperto da giornalista professionista importanti e prestigiosi incarichi professionali.

Per comprenderne la grandezza riportiamo alcuni stralci della biografia di Franco Abruzzo dal Catalogo "i 5062 italiani notevoli" pubblicato da Marsilio nel 2006 a cura di Giorgio dell'Arti e Massimo Parrini.

Cronista giudiziario e caposervizio (Cronaca, Politico e Fatti della vita) del "Giorno" dal giugno 1964 al novembre 1983; caposervizio Interni, redattore capo centrale e articolista de “Il Sole 24 Ore” dal dicembre 1983 al febbraio 2001; presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, il più grande ente (pubblico) di categoria su scala nazionale, per 18 anni e 22 giorni (dal 15 maggio 1989 al 7 giugno 2007).

Dal 1996 al 2007 è stato vicepresidente del Cup (Comitato unitario delle professioni) di Milano.

Oggi è ricordato come lo “storico” presidente dell’Ordine dei giornalisti di Milano.

L’importanza della sua attività e del suo ruolo sociale è illustrata sinteticamente dalla motivazione del “Premio Manzù” assegnatogli nel 2003: "Il diritto alla libera informazione si nutre della costante azione di difesa e promozione del valore democratico della professione giornalistica. Franco Abruzzo, da 14 anni al vertice dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha trasferito in questo ruolo la passione per la verità maturata nelle redazioni di grandi e prestigiosi quotidiani italiani. Fautore della necessità di costruire un nuovo modo di informare, contraddistinto dal rispetto della deontologia e della competenza specialistica, ha avviato un profondo processo di rinnovamento della professione giornalistica, legando le moderne esigenze di formazione all'università.

Nella sua funzione di esponente della categoria, scrive di temi giuridici connessi al diritto di cronaca, del lavoro e della privacy. Docente di diritto dell'informazione all'Università Iulm di Milano, insegna anche Storia del giornalismo presso l'Università degli studi di Milano Bicocca.

All'artefice di tante battaglie per la libertà di stampa e di informazione, il Centro Pio Manzù è onorato di conferire la medaglia della Camera dei Deputati".  

Come redattore e caposervizio del “Giorno” dal giugno 1964 al novembre 1983 si è messo in luce per le sue inchieste sulla mafia e sul terrorismo tanto da finire nel  mirino di queste organizzazioni criminali.

E’ autore di un “Codice dell'informazione e della comunicazione”, utilizzato dagli aspiranti giornalisti che hanno affrontato l’esame di Stato.

Ha alimentato giornalmente, dal 2003 al febbraio 2025,  il sito www.francoabruzzo.it, che è stato un punto di riferimento autorevole per il mondo italiano dei media.  

Franco Abruzzo nel suo ufficio da Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia

E’ stato autore, a far tempo dal 2003, di una newsletter quotidiana sui temi dell’informazione e della comunicazione, spedita via internet a giornalisti, avvocati, magistrati, parlamentari, professionisti  e comunicatori.

Dal 1986 al 2007 è stato direttore di “Tabloid”, il mensile dell’Ordine dei Giornalisti di Milano, "autorevole periodico (secondo Giuliano Vassalli) per la costante attenzione dedicata alla sfera giuridico/storica di una categoria professionale".

E' stato anche presidente (dal maggio 1989 al maggio 1991) dell'Associazione "Walter Tobagi" per la Formazione al Giornalismo, l'ente senza scopo di lucro che ha gestito l'Istituto "Carlo De Martino" per la Formazione al Giornalismo (meglio noto come "Scuola di giornalismo" di Milano, la prima e la più prestigiosa sorta nel dopoguerra e che in 32 anni di vita ha “costruito” 683 giornalisti professionisti).  

Dal novembre 2013 all'ottobre 2017  presidente di Unpit (Unione nazionale pensionati per l’Italia),  dal 2007 portavoce del Movimento "Giornalisti per la Costituzione" e poi del MIL (Movimento Informazione e Libertà), consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia per 31 anni (dal giugno 1986 all'ottobre 2017) e sindaco dell'Inpgi (eletto il 29 febbraio 2016 con 3.009 voti) per quattro anni fino al 2020.

Dal 9 ottobre 2017 (e fino al 2020) è stato inoltre consigliere nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (primo eletto con 541 voti)".

Innumerevoli i Premi e i Riconoscimenti ricevuti per la sua opera a difesa del giornalismo e della categoria dei giornalisti.

Fra questi citiamo il “Premio Cinque stelle per il giornalismo” – Milano Marittima 25 aprile 2006 - "A Franco Abruzzo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è toccato il Premio alla deontologia giornalistica con questa motivazione: “Come giornalista de “Il Giorno” e de “Il  Sole 24 Ore” si è particolarmente distinto per un uso corretto e scrupoloso delle fonti e per un approfondimento non comune di temi scottanti per il futuro nazionale. Come presidente dei giornalisti della Lombardia ha dato un contributo decisivo in tutte le battaglie per il riconoscimento della dignità della professione giornalistica e per la valorizzazione dei principi deontologici”.

Il 13 maggio 2006  da Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, Franco Abruzzo, è stato il vincitore dell'edizione 2006 del  Premio «Telesio», che il Rotary Club assegna ogni anno a personalità calabresi che si sono affermate nel mondo dell'arte, della scienza, della cultura, delle professioni e della ricerca scientifica. II premio è stato istituito nell'anno 1976/77. Franco Abruzzo ha ricevuto il riconoscimento nel corso di una manifestazione svoltasi nella sala congressi dell'hotel Executive a Quattromiglia di Rende.
 
E' da sottolineare che la biografia riportata è solo una piccola parte dell'impegno professionale, culturale, bibliografico di un giornalista che per decenni è stato il punto di riferimento di tanti giornalisti di tutta Italia.
 
Quanti giovani giornalisti, fra i quali anche chi scrive, si rivolsero a Franco Abruzzo per far valere il lavoro svolto ed ottenere un sacro diritto, quello dell'iscrizione all'Albo dei Giornalisti, che latrove era ben difficile ottenere.
 
Chi scrive, ancora oggi, dopo tanti decenni, è orgogliosamente iscritto all'Ordine di Milano, con il tesserino di giornalista, che vidimato, ogni anno, porta la firma di Franco Abruzzo da Presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia.  
 
Gianfranco Bonofiglio





Editoriale del Direttore