Esiste una resistenza silenziosa che si misura con il numero di pagine sfogliate, di progetti condivisi, di presidi sociali restituiti alla cittadinanza.
( nella foto in apertura un momento del festeggiamento in occasione del quinto anniversario dalla Biblioteca pubblica di San Vincenzo La Costa )
Questo è il messaggio emerso durante le celebrazioni per il quinto anniversario della Biblioteca Pubblica Pro Loco di San Vincenzo la Costa, che ha richiamato istituzioni, addetti ai lavori e cittadini attorno a un tema cruciale: "Il ruolo delle biblioteche nelle piccole comunità".
Il convegno, coordinato dalla giornalista Rosalba Baldino, caporedattrice di Tg Ten, ha offerto un'analisi concreta sulle sfide e sulle opportunità delle realtà culturali locali.
Ad aprire i lavori il presidente della Pro Loco di San Vincenzo la Costa, Giovanni Terzo Pirri, che ha sottolineato il valore, i risultati e gli obiettivi futuri della biblioteca, un presidio culturale e di democrazia fondamentale per questa piccola comunità.
“Spesso si tende a pensare alle grandi città come agli unici centri di fermento culturale. Ma è proprio nelle piccole comunità che una biblioteca assume un significato ancora più profondo: diventa un presidio di democrazia e un faro culturale. Se oggi possiamo trovarci qui, è perché cinque anni fa è partita un’avventura straordinaria” ha dichiarato Pirri.

Un momento dell'incontro
All’incontro hanno preso parte il sindaco Gregorio Iannotta e il vicesindaco Giulio Marchese del comune di San Vincenzo la Costa, i quali hanno espresso vivo apprezzamento per ciò che è stato costruito in questi anni: operare nel contesto sociale odierno è tutt’altro che semplice; ciononostante la struttura è ormai divenuta un punto di riferimento che, di pari passo con la crescita economica, demografica e sociale coopera attivamente allo sviluppo e al benessere del territorio.
Concetta Serpe, direttrice della biblioteca, ha tracciato il bilancio di un lustro d’impegno.
“L’inaugurazione della biblioteca è stata fatta in piena pandemia di Covid, pertanto le difficoltà non sono state poche ma abbiamo trovato il coraggio di guardare lontano.
Il nostro patrimonio librario vanta 16.000 volumi e altri 2.000 aspettano di essere catalogati; abbiamo, inoltre, cinque fondi aperti, che sono parti di biblioteche private (Fondo Gianpaolo Caracciolo composto prevalentemente da libri antichi, Fondo Gonzales, Fondo Blasi, Fondo Bartucci, Fondo don Vittorio Serra”.
Autorevoli contributi tecnici e istituzionali sono arrivati da Rita Fiordalisi (già direttrice della Biblioteca Nazionale di Cosenza), Antonio Chieffallo (direttore della Biblioteca comunale “Nuccio Ordine” di San Mango d’Aquino) e Vincenzo Tucci (direttore dell’Archivio Diocesano di Cosenza).
Proprio sotto la gestione della direttrice Fiordalisi la Pro Loco ha siglato il protocollo d'intesa volto a istituire una biblioteca pubblica sul territorio e grazie a questo atto fondamentale, la struttura è confluita nel Servizio Bibliotecario Nazionale tramite l'ICCU (l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico), consentendo così a San Vincenzo la Costa di integrarsi appieno nella rete nazionale delle biblioteche italiane.
L’impressione di Antonio Chieffallo è stata senza dubbio positiva: facendo ingresso nella biblioteca emergono immediatamente tre elementi cardine: la lungimiranza della visione, il valore del sacrificio e la solidità del gruppo di lavoro costituito.
Vincenzo Tucci ha espresso parole di compiacimento per l’operato della struttura, rivolgendo un plauso alla sua gestione e rimarcando come realtà del genere siano autentici presidi di aggregazione, capaci di edificare ponti tra culture differenti, creare momenti di condivisione e socialità come strumento di contrasto alla povertà educativa.
Anche Filippo Antonio Capellupo, Presidente Regionale UNPLI Calabria, in collegamento telefonico ha espresso il suo plauso e la soddisfazione per la nascita e crescita costante della Biblioteca Pubblica Pro Loco di San Vincenzo la Costa.
In questo contesto, un ruolo fondamentale è stato riconosciuto alla BCC Mediocrati, rappresentata all’evento dal Direttore Generale Stefano Morelli.
La presenza dell'istituto di credito cooperativo non è stata una semplice formalità, bensì la testimonianza di un impegno profondo che affonda le radici nella genesi stessa del progetto.
È stato infatti il Presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino, a credere fin dal primo momento e con assoluta fermezza nella nascita di questa biblioteca, sostenendone l'istituzione con investimenti e risorse.
Quello del Presidente Paldino e della banca si è configurato come un vero e proprio atto di fiducia verso il territorio, dimostrando come il credito cooperativo sappia farsi motore non solo economico, ma anche e soprattutto culturale e sociale nei piccoli centri della provincia.
La serata, dopo il dibattito, si è conclusa con un momento di condivisione festosa, arricchito dalle note di compleanno e dalla musica dal vivo di Fabio Rossin al sassofono.
Questo traguardo suggella il coronamento di un impegno sinergico, instancabile e costante.
Un plauso va al Consiglio Direttivo della Pro Loco e ai soci per il costante sostegno, nonché a coloro che quotidianamente infondono linfa vitale alla struttura: dalla direttrice Concetta Serpe alla vicedirettrice Assunta Greco, fino alla responsabile ISBN e coordinatrice della struttura Angela Gioffrè, la quale operando in stretta simbiosi con i volontari del Servizio Civile, garantisce l’apertura quotidiana dei locali della biblioteca dal lunedì al sabato, accogliendo i visitatori con professionalità.


