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Mentre a Cosenza in piazza Kennedy si è svolta un’assemblea pubblica invocando e reclamando il diritto che l’Annunziata rimanga nei secoli l’unico ospedale al servizio della città, nell’aula magna “Beniamino Andreatta”, si è appena concluso il percorso d'eccellenza in management ospedaliero in collaborazione con la Scuola Sant'Anna di Pisa.

( nella foto in apertura il Sindaco di Cosenza, Franz Causo, durante il suo intervento nella manifestazione in città per l'Annunziata )

Medici, infermieri e docenti insieme per ridisegnare la governance della sanità del futuro. L'evento ha celebrato un traguardo di elevato valore istituzionale, consacrando una proficua e strutturata alleanza tra il sistema accademico e la sanità pubblica del territorio.

Un territorio che con la manifestazione di Piazza Kennedy anche se in piccola minoranza, rispetto alla popolazione, sostenuta dal sindaco Franz Caruso continua a manifestare la propria volontà di lasciare, magari ristrutturato, l’ospedale cittadino lì dove si trova, non negando il diritto all’Università di avere il suo policlinico universitario in virtù dell’esistenza del corso magistrale in Medicina e Chirurgia T D.

Di fronte alla decisione presa dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, in accordo con il sindaco di Rende, Sandro Principe, ed il rettore dell’Università, prof. Gianluigi Greco, di costruire nell’area dell’Università il nuovo hub ospedaliero cosentino, per la durata degli anni necessari a costruire tale opera, l’Annunziata continuerà a svolgere tranquillamente la sua funzione di presidio ospedaliero della città Bruzia, usufruendo di tutti quegli investimenti universitari, sia in termini di personale medico universitario che di strumentazione tecnologica, il tutto per migliorare i servizi in funzione dell’accordo sottoscritto tra la regione, l’azienda ospedaliera e la stessa università, riconoscendo l’Annunziata come policlinico universitario.

N’è prova l’iniziativa appena conclusa del percorso d'eccellenza in management ospedaliero svolto in collaborazione con la Scuola Sant'Anna di Pisa.

Medici, infermieri e docenti insieme per ridisegnare la governance della sanità del futuro.

L’intero percorso formativo, durato ben cinque mesi, si è caratterizzato per un modello di cooperazione e integrazione che ha favorito la partecipazione attiva e sinergica del personale sanitario e medico dell'ospedale al fianco di medici e docenti dell'Ateneo.

Una condivisione profonda di competenze, esperienze e linguaggi che rappresenta una pietra miliare per superare gli steccati tra assistenza sul campo, gestione manageriale e ricerca scientifica, ponendo le basi per una governance della sanità moderna, efficiente e sintonizzata sulle reali esigenze della comunità.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del rettore dell'Unical Gianluigi Greco, del direttore generale dell’AO di Cosenza Vitaliano De Salazar e di Sabina Nuti, responsabile scientifica del percorso formativo.

"Questo percorso d'eccellenza – ha dichiarato il Rettore – dimostra in modo tangibile come la collaborazione sinergica tra l'Università della Calabria e l'Azienda Ospedaliera di Cosenza debba essere inquadrata come una potente leva per l'innovazione del nostro sistema sanitario.

Vedere medici ospedalieri, personale infermieristico, professionisti della sanità e docenti universitari studiare, confrontarsi e formarsi insieme, unendo la ricerca scientifica alla pratica quotidiana della corsia, è il segno di un territorio che sa fare rete e che punta al più alto livello di qualità, efficienza e sicurezza delle cure per i cittadini.

Come Ateneo intendiamo fare la nostra parte con convinzione, mettendo l’alta formazione e il nostro patrimonio di ricerca a supporto delle strutture assistenziali. Non si tratta di un'iniziativa isolata – ha concluso il Rettore Gianluigi Greco – ma del pilastro di una strategia di lungo periodo volta a valorizzare le competenze interne e a costruire una sanità d'avanguardia».

Per Vitaliano De Salazar "la formazione rappresenta un valore fondamentale e un investimento etico che l’Azienda restituisce ai propri dipendenti per la loro crescita professionale e personale.

Obiettivo del percorso è anche rafforzare il concetto di accoglienza e di presa in carico globale del paziente, un approccio che oggi è diventato pratica quotidiana presso l’Ospedale Annunziata.

A confermarlo sono anche i feedback positivi espressi dai pazienti attraverso i questionari di gradimento.

Oggi si conclude un percorso dedicato a temi centrali quali la leadership, la gestione efficace dei setting ospedalieri e l’individuazione di soluzioni concrete per il superamento delle criticità.

Si tratta di un format che intendiamo riproporre, anche alla luce dei risultati presentati oggi dai gruppi di lavoro, che hanno evidenziato il coinvolgimento, la professionalità e la forte partecipazione del personale".

Nel corso della mattinata sono stati richiamati i project work sviluppati dai corsisti – oltre cento – che hanno affrontato temi cruciali per l'innovazione dei servizi: dalla gestione del rischio clinico alla sicurezza delle cure, fino all'integrazione università-territorio, alla valutazione dell'esperienza dei pazienti (sistemi PREMs) e alla riorganizzazione per processi intraospedalieri.

Da un corso di formazione di alta qualità professionale per il personale medico sanitario dell’Annunziata di Cosenza con il contributo attivo dell’Università in stretta collaborazione con la Scuola Sant’Anna di Pisa, ritorniamo in Piazza Kennedy, dove raccogliamo questa testimonianza.

Sarebbe stupido non volere un centro di ricerca nell’area urbana, sebbene fuori dal contesto cittadino. Ma se policlinico universitario deve essere, che non si depauperi Cosenza di un proprio presidio. Sarebbe un torto alla città”. “

Qui casca l’asino”, è il detto che si dice a dimostrazione del grande errore che si compie.

La presenza dell’Università in quel territorio è il punto di forza per essere un’area urbana unica tra Cosenza, Rende e Montalto.

 
Franco Bartucci

Editoriale del Direttore