( nella foto in apertura la premiata Federica De Bastiani e la Ministra albanese dell’Istruzione e dell’Università, Mirela Kumbaro Furrxhi )
La dott.ssa Federica De Bastiani ha ricevuto il prestigioso premio “Jusuf Vrioni” dalle mani del Ministro dell’Istruzione e dell’Università, prof.ssa Mirela Kumbaro, nel corso del 4° Summit della Diaspora, svoltosi a Tirana dal 13 al 15 aprile 2026.
La dott.ssa De Bastiani si è occupata nell’ambito della sua attività traduttiva della traduzione dell’opera “Shkundullima” (Terremoto) di Martin Camaj, ambientata nel mondo arbëresh l, nonchè dei legami speciali avuti con questa diaspora dallo stesso scrittore albanese, tra i più significativi esponenti della letteratura albanese del Novecento e noto albanologo di fama internazionale, che ha dedicato gran parte della sua ricerca alle parlate arbëreshe dell’Italia meridionale.
Questo risultato importante rappresenta l’ennesima conferma della lungimiranza avuta dai padri fondatori del nostro Ateneo ed in particolare al primo rettore Beniamino Andreatta ed al papas prof. Francesco Solano, che hanno puntato a valorizzare e a rilanciare fin dall’ apertura del primo anno accademico 1972/1973 le risorse del territorio e il patrimonio linguistico e culturale arbëresh, che costituiva uno di quei beni peculiari della nostra terra, anche nella Calabria delle origini dell’Università degli Studi della Calabria.

La Ministra albanese dell’Istruzione e dell’Università, Mirela Kumbaro Furrxhi
Molti a quel tempo ritenevano che si trattava solo di inutili pietre di scarto della storia che andavano rimosse. Grazie al ruolo di avanguardia svolto in campo didattico e scientifico in questi 50 anni dalla cattedra di albanologia dell’UNICAL, in origine da parte del papas prof. Francesco Solano e successivamente con la dedizione funzionale e costante del prof. Francesco Altimari, tale solco è cresciuto tanto da allinearsi con le altre cattedre storiche di questa disciplina.
Da tenere presente che l’Università della Calabria in questi anni ha sempre considerato e dedicato grandissima attenzione al territorio, facendo della cosiddetta “terza missione” si potrebbe dire la “prima missione “.
L’Arbëria rappresenta oggi un giacimento culturale straordinario all’attenzione nazionale e internazionale, che ha spinto molti studenti non solo arbëreshë a costruire nuovi ed efficaci ponti non solo con il mondo arbëresh, ma con l’intera comunità albanofona dei Balcani e quindi creando nuove opportunità e potenzialità per i giovani studenti calabresi.
Franco Bartucci


