Lo avevamo concordato alla vigilia della sua elezione a Rettore dell’Università della Calabria, nono in ordine di tempo dopo il primo Rettore prof. Beniamino Andreatta.
( nella foto in apertura Franco Bartucci con il Rettore Unical Gianluigi Greco )
Dopo il suo insediamento ci sono stati un paio di incontri fugaci, fino a quest’ultimo svoltosi privatamente nella sua stanza di lavoro presso il rettorato. Un incontro che si è svolto in un clima di profonda cordialità ed umanità parlando dell’Università e delle sue radici, che hanno lasciato il segno in questi 55 anni con prospettive nuove.
In sintesi si è avuto modo di parlare del passato, del presente e del futuro della nostra Università
Partendo dal presente l’attenzione è caduta sui vari riconoscimenti regionali e nazionali ottenuti nell’arco di questi mesi con la partecipazione a diversi eventi, nonché sulle note di apprezzamento e di valutazione sulla nostra Università.
Per andare nel passato ricordando la figura del primo Rettore dell’Università della Calabria, prof. Beniamino Andreatta, che per il suo impegno di lavoro ed impostazione del disegno attuativo del progetto della nostra Università, costituisce un patrimonio invidiabile ed innovativo a livello nazionale ed internazionale da tutelare e promuovere consegnandolo alle nuove generazioni per farne oggetto di crescita e sviluppo.
Del Rettore Andreatta, accademico, politico, ministro, economista, figura della legalità per l’Università della Calabria, se n’è parlato per ricordarne il suo operato con un evento nella sua Università in concomitanza del 25° del suo silenzio presentando la rivista Arel a lui dedicata, nonché del 50° anniversario della fondazione dell’Arel, avvenuta nel mese di agosto 1976, un anno dopo il suo abbandono dell’Ateneo calabrese, avvenuto nel mese di giugno 1975.

Beniamino Andreatta nel 1984 in occasione di una manifestazione di commemorazione dell'On. Aldo Moro
Uomo della legalità forte del suo suggerimento fatto il 15 aprile 1991, in occasione del ventennale della nascita della nostra Università, che di fronte alle manifestazioni di violenza della ‘ndrangheta, propose di inserire nello Statuto un apposito articolo che consentisse all’Ateneo di costituirsi parte civile.
Ma di Andreatta si è pure parlato del suo spirito internazionale che lo ha spinto nel 1973 a creare un rapporto con l’Università canadese di Waterloo, facendo arrivare all’UniCal da quella Università il prof. Bruno Forte e il dott. Don Cowan per insegnare l’informatica alle prime 600 matricole ed impiantare nell’edificio polifunzionale di fresca costruzione il Centro di Calcolo.
Una presenza che consentì un anno dopo, al prof. Pietro Bucci, direttore del dipartimento di chimica, di comporre, quale decano, il primo consiglio della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali ed esserne eletto quale primo Preside, dopo l’esperienza del Comitato Ordinatore e del suo presidente, prof. Gianfranco Chiara.
Con questa esperienza nascono le radici fondanti dell’informatica nell’ambito dei corsi di ingegneria e di matematica, che negli anni recenti per merito dell’impegno del dipartimento di matematica informatica ha portato alla nascita dell’Intelligenza Artificiale con prestigiosi ricercatori e uomini di scienza.
Nel corso dell’incontro si è parlato del passato e del presente, come quello di portare nell’area dell’Università la realizzazione del nuovo hub ospedaliero cosentino, che sprona a creare l’area urbana unica tra Montalto, Rende, Cosenza, Castrolibero, come pensata dai padri fondatori dell’UniCal nello scegliere quale luogo di insediamento della neo cittadella universitaria a Nord di Cosenza.
Quindi cuore pulsante della nuova grande città della Media Valle del Crati ben collegata con reti viarie stradali, ferroviarie e metropolitana con il resto della Calabria e del Paese.
Non di meno si è parlato, proprio in virtù della presenza del centro residenziale, della necessità di creare un maggiore spirito sociale, culturale ed umanitario all’interno dell’intera comunità universitaria sviluppando un rapporto sinergico collaborativo con la società e le istituzioni esterne, guardando a tutte quelle potenzialità esistenti come i propri laureati e tutti coloro che, dopo una vita di lavoro trascorsa nel servire la propria università come impiegato o docente, da pensionati vivono il loro tempo al di fuori nella società civile.
Si può dire che sia stato un incontro cordiale, umano e fruttuoso in perfetta sintonia con le analisi fatte e le proposte che ne sono emerse, come una per tutte l’annuncio che il magnifico Rettore, Gianluigi Greco, ha fatto concludendo il nostro incontro, ch’è sua intenzione promuovere nella prossima estate la prima edizione della “Festa del Laureato UniCal”, come nelle migliori tradizioni delle Università Americane ed altri Paesi, in ricordo del 50° anniversario della prima seduta di laurea della Facoltà di Scienze Economiche e Sociali, svoltasi il 17 luglio 1976, proclamando i primi due laureati, Sergio Chiatto di Cosenza e Carmine Luigi Garofalo di Rogliano.
Franco Bartucci


