C’è un momento, nella storia personale e collettiva, in cui l’ordine smette di funzionare. Le regole non spiegano più il mondo, la razionalità si inceppa, le certezze si sfaldano.
( nella foto in apertura la copertina del libro "L'Anno del Dionisiaco" di Andrea Tomaselli con prefazione di Claudia Cantale - Aculei Edizioni )
È lì che arriva Dioniso e che si colloca "L’anno del dionisiaco" di Andrea Tomaselli, il primo libro pubblicato da Aculei Edizioni - www.aculei.it/, 2025, pp. 240, € 16,00.
Un’opera che non si limita a raccontare una crisi, ma la attraversa, la abita, la trasforma in esperienza di conoscenza.
Dioniso non è solo un dio del mito antico.
È una forza viva, un archetipo che ritorna ogni volta che una società entra in fibrillazione.
Andrea Tomaselli lo riconosce nel nostro presente: nel disorientamento diffuso, nell’eccesso emotivo, nel bisogno di rompere i confini imposti da un sistema che chiede efficienza, controllo, prestazione continua e, soprattutto, adesione indiscussa al pregnante e invasivo sistema delle credenze.
L’anno del dionisiaco è un libro che parla al lettore di oggi, senza mediazioni, chiamandolo in causa.
La scrittura è intensa, mobile, attraversata da immagini e riflessioni che non cercano di spiegare Dioniso, ma di farlo sentire.
Il testo si muove tra filosofia, mito e sguardo critico sulla contemporaneità, costruendo un percorso che somiglia a un rito laico: un anno simbolico in cui il tempo non è cronologia, ma trasformazione e attraversamento.
Ogni passaggio è una soglia, ogni crisi una possibilità di rinascita.
Ciò che rende questo libro particolarmente incisivo è il suo rifiuto delle soluzioni preconfezionate.
Andrea Tomaselli non offre consolazioni, né manuali di sopravvivenza spirituale.
Al contrario, invita a sostare nel caos, a riconoscere la fragilità come parte costitutiva dell’esperienza umana.
In un’epoca che tende a patologizzare l’errore e a rimuovere l’ombra di junghiana memoria, L’anno del dionisiaco rivendica il valore conoscitivo della perdita di equilibrio.
Aculei Edizioni, capitanata dai giovanissimi competenti cosentini Mario Saccomanno e Rosita Mazzei già molto noti nel campo letterario e giornalistico, conferma, con questa pubblicazione, la propria vocazione a intercettare testi che interrogano il presente con radicalità e coraggio.
L’anno del dionisiaco è un romanzo per chi avverte che il linguaggio dominante non basta più, per chi sente il bisogno di tornare a una dimensione più profonda, istintiva e autentica del pensiero libero.
Non è una lettura rassicurante.
Perché Dioniso non chiede di essere capito, ma accolto.
E una volta entrato, cambia lo sguardo, il tempo, il modo di stare al mondo.
Ivana Ferraro


