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È notizia recente che il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha nominato Giuseppe Russo, procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia, come nuovo capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria al posto di Carlo Renoldi magistrato notoriamente contro l’antimafia “arroccata nel culto dei martiri”.


Dal 'Fatto Quotidiano' si apprende che sarebbe stato il veto di Forza Italia, quel partito fondato da Marcello Dell'Utri (condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa) a far scartare il nome di Nicola Gratteri, procuratore della repubblica di Catanzaro.

Il neo capo del Dap, si apprende sempre dal 'Fatto', inoltre è il fratello di Paolo Russo, ex parlamentare di FI, ex consigliere politico di Mara Carfagna, ministra forzista con Draghi, passata poi in Azione, dove l’ha seguita il fratello di Giuseppe Russo.

Tornando alla nomina, Nordio avrebbe premuto affinché restasse Renoldi in accordo con il viceministro di FI, Paolo Sisto e con la ex Guardasigilli Marta Cartabia.

Ma la 'voce' che avrebbe proposto Russo sarebbe stata quella del sottosegretario a Palazzo Chigi, Alfredo Mantovano, ex sottosegretario all’Interno di Alleanza Nazionale nei governi Berlusconi e magistrato di Cassazione.

Assieme a Mantovano si è schierata la vicecapo di Gabinetto, Giusy Bartolozzi, togata pure lei, ex deputata di FI, passata a fine legislatura al Gruppo misto.

Ad insistere per Gratteri invece sarebbero stati il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e Giovanni Donzelli, entrambi esponenti di Fratelli D'Italia.

La mancata nomina di Gratteri ha molto deluso la Polizia penitenziaria, che stavolta, dopo le promesse elettorali di FdI, credeva che al Dap sarebbe arrivato il procuratore calabrese, esperto di lotta alla mafia e consapevole delle problematiche interne alle carceri.

Fonte: ilfattoquotidiano.it


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