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Anche la Sorical alla Lega, Salvini conquista la Calabria, nominato Calabretta

Politica
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Oramai le nomine in quota Lega in Calabria non si contano più. La commissaria dell'Asp di Cosenza, la Commissaria dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza, solo per citarne alcune, e, per ultima, ma solo in termini temporali perchè tante altre sono in arrivo è quella del vertice della Sorical al quale è stato destinato l'avvocato Cataldo Calabretta , caro amico di Salvini e legato anche all'ex fiamma del "Capitamo", la Isoardi. Calabretta, prende quindi il posto di Incarnato alla guida della  Società Risorse Idriche Calabresi s.p.a. (So.Ri.Cal), società mista a prevalente capitale pubblico regionale (il 53,5% appartiene alla Regione Calabria; il 46,5% Acque di Calabria s.p.a. che è controllata dalla Multinazionale Veolia) a cui è stata affidata la gestione, il completamento, l’ammoderrnamento e l’ampliamento degli schemi idrici di grande adduzione, accumulo e potabilizzazione trasferiti alla Regione Calabria dalla disciolta Cassa per il Mezzogiorno ex art. 6 L. n. 183/1976. Sorical è anche chiamata a monitorare lo svolgimento del servizio idropotabile all’ingrosso in favore di tutti i comuni calabresi. Il nome di Cataldo Calabretta, nativo di Cirò, che da anni vive a Roma, avvocato e professore universitario di Cirò,  era circolato anche come possibile candidato alla Presidenza della Regione in quota Lega, ma poi è passato il nome dell'esponente di primo piano di Forza Italia, Jole Santelli, con l'accordo con Salvini di far radicare fortemente la Lega con nomine su nomine. E la Governatrice Jole Santelli, rispettando il patto preso qualche mese prima delle elezioni in gran segreto, ha mantenuto l'impegno preso e non muove foglia senza il consenso di Matteo Salvini che oggi è il "vero" padrone della Calabria. Sono lontanissimi i tempi di quando, aderendo alla Lega in Calabria, si subivano offese ed umiliazioni da parte di tutti, anche di coloro i quali oggi, per il potere, è diventato leghista. Questo è l'animo umano, con il potere tutto cambia e anche il più acceso meridionalista può divenire di colpo, un fans sfegatato del "Capitano". L'importante è conquistare le "poltrone". E tante altre ancora saranno le nomine leghiste affidate sempre a calabresi che vivono fuori dalla Calabria, amici di Matteo o a bergamaschi o nordici disponibili a venire in Calabria a "comandare" in nome del "Capitano".

Redazione