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Mancano circa 40 Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico in tutti gli Ospedali Spoke.

( nella foto in apertura Roberto Senise, già Sindaco di Cassano Allo Ionio, e autorevole esponente di Futuro Nazionale )

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza continua a dimostrare una gestione fallimentare, incapace di garantire non solo la tutela della salute dei cittadini, ma neppure la dignità professionale degli operatori sanitari che ogni giorno mandano avanti reparti e laboratori Analisi ormai allo stremo.

In tutta la provincia si registra una carenza cronica di Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico ( circa 40), una situazione che l’ASP conosce da molto tempo e che ha scelto di ignorare.

Nonostante una graduatoria pronta da oltre tre mesi, ad oggi nessuna chiamata è stata effettuata per coprire i posti vacanti tra tutti gli ospedali spoke della provincia.

Una scelta incomprensibile, che sta provocando un collasso organizzativo senza precedenti.

Operatori allo stremo: doppi turni, tripli turni, reperibilità forzate .

I Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico sono costretti a sostenere doppi e tripli turni, reperibilità continue e spostamenti da un presidio all’altro per compensare la mancanza di personale nelle u.o. di Laboratorio Analisi, Anatomia Patologica e centro Trasfusionale di tutti gli ospedali spoke della provincia.

Questa condizione sta generando un diffuso burnout, con operatori allo stremo che continuano a garantire il servizio solo grazie a un senso del dovere che l’ASP non merita.

Per non parlare del Laboratorio analisi di Castrovillari il cui sistema informatico fino a settembre 2025 era perfettamente funzionante che a seguito di un intervento di “modernizzazione” effettuato dall’Asp attraverso la sostituzione di un nuovo sistema informatico, sta creando problemi gravissimi fino alla sostanziale quasi paralisi delle attività cliniche, perché i reparti hanno difficoltà a colloquiare fra di loro e e con il laboratorio analisi e senza avere la possibilita’ di scaricare i referti.

L’intervento di “modernizzazione” ha portato indietro di trent’anni il Laboratorio Analisi di Castrovillari, con procedure manuali che rallentano diagnosi, referti e interventi clinici.

In un’epoca in cui la medicina corre, l’ASP di Cosenza cammina… all’indietro.

Il personale tecnico sanitario di laboratorio biomedico è al collasso, ma le priorità dell’ASP sembrano rivolte altrove, in una logica che definire illogica è un eufemismo.

Futuro Nazionale denuncia con forza questa gestione irresponsabile, che sta compromettendo la sicurezza dei cittadini e la salute degli operatori. Chiede:

L’Attivazione immediata della graduatoria dei Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico;

Il potenziamento urgente degli organici nei reparti e nei laboratori;

Il Ripristino del sistema informatico senza ulteriori ritardi; Un piano straordinario contro il burnout degli operatori sanitari.

L’ASP di Cosenza non può continuare a ignorare la realtà: la provincia è allo stremo, gli operatori sono allo stremo, i cittadini sono allo stremo.

È tempo di assumersi responsabilità e di intervenire, prima che il sistema sanitario collassi definitivamente.

Redazione


Editoriale del Direttore