La vittoria al turno di ballottaggio del neosindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile, continua a far discutere.
( nella foto in apertura il neosindaco di San Giovanni in Fiore, Antonio Barile )
E nell'ambito della discussione non possiamo non pubblicare lo scritto di Arnaldo Golletti, storico ed autorevole esponente del mondo della destra, quella autentica comprovata da una vita intera di coerenza e fedeltà ai valori della destra, che con una lettera aperta si rivolge ad Antonio Barile.
Lettera aperta che pubblichiamo integralmente:
Lettera aperta ad Antonio Barile:"Uniamo San Giovanni a Cosenza".
"Stimatissimo Antonio,
La tua più recente affermazione alle elezioni comunali di San Giovanni in Fiore per via autenticamente popolare non è frutto del caso ma di un una sintesi politica capace di convogliare oltre il voto anche la fiducia e l'appoggio dell'opinione pubblica più vasta, in grado vale a dire di dare "speranza" ai cittadini.
Riuscendo a mobilitare le "masse" e ricordando che c'è tanta più democrazia se aumenta, in egual modo, la partecipazione.
Ci preme innanzitutto sgombrare il campo da una visione errata di contrapposizione tra le due Comunità
Che esiste dai tempi in cui Gioacchino veniva a Cosenza {di notte, perché ne temeva i pettegolezzi} e che si nutre di tante altre cose.
San Giovanni in Fiore disse "No" al referendum per diventare provincia di Crotone riaffermando il suo radicamento con il capoluogo.
Le elezioni di San Giovanni hanno visto superare dicotomie fuori corso, un po' come facemmo il 1993 a Cosenza, dove le idee in campo hanno archiviato definitivamente le linee di frattura avariate di fine '900.
Sono state elezioni di straordinaria importanza, i cui effetti travalicano gli stessi confini municipali.
Giacche sia la massima espressione del "centrodestra" calabrese [che ha riconosciuto la tua vittoria] sia " il centrosinistra", che ha reagito con le dimissioni del segretario provinciale del suo partito più forte, né hanno preso atto.
Questo significa che nei municipio e nelle città è possibile costruire un'alternativa possibile, che si situi nel cuore della nostra tradizione comunitaria e popolare, a ciò che i cosiddetti partiti, simulacro delle culture di provenienza e difettibili di idee e di progetto, costruiscono volta per volta, incoscienti del fatto che esiste ormai una distanza siderale tra il discorso ufficiale e la realtà.
Essi continuano a "fabbricare" liste la qualunque scambiando l'ostentazione della forza con la potenza delle idee.
Per questo, Antonio, è importante che la frattura che si è creata in alcune fasce dell'opinione pubblica con Cosenza venga ricomposta, poiché in realtà Cosenza, pur nel rispetto delle singole identità, ha fatto il tifo per te.
E oggi può riscoprire la sua Identità privilegiandone tutti quegli aspetti che tu hai saputo rappresentare.
La difesa dell'ospedale hub, della centralità del capoluogo e della sua storia vedono idealmente insieme Telesio e Gioacchino.
E lungo questo filo è opportuno che le singole coscienze escano fuori dai recinti inutili di un potere autoreferenziale in crisi di rappresentanza".
Arnaldo Golletti


