Nei vari sondaggi finora resi pubblici il Governatore uscente e ricandidato, Roberto Occhiuto, veleggiava verso il 60% ma, invece, il sondaggio effettuato dall'Istituto Noto per "Porta a Porta" affida al Governatore uscente il 54% mentre lo sfidante del campo largo, Pasquale Tridico, si attesta al 45,5%.
E certamente l'Istituto Noto per "Porta a Porta" non è l'ultimo fra i sondaggisti.
Una differenza non da poco ma che potrebbe anche essere recuperata e ridimensionata nelle prossime settimane che ci separano dal voto del 5 e 6 ottobre.
Indubbiamente il fatto che il voto sia congiunto avvantaggia chi ha le liste più forti e i candidati più forti e questo è il vero asso nella manica del centrodestra sia per il potere che gestisce e sia per la presenza nelle liste di candidati che esercitano contemporaneamente altre funzioni non da poco.
Eclatante il caso della sottosegretaria agli Interni in carica, Wanda Ferro, candidata nella lista di Fratelli d'Italia nella circoscrizione Centro che comprende le province di Catanzaro, Crotone e Vibo e quello della candidata nella lista "Occhiuto Presidente" nella circoscrizione Nord ( Cosenza ) Rosaria Succurro che esercita contemporaneamente il ruolo di Sindaco di San Giovanni in Fiore, Presidente della Provincia e Presidente Anci.
Un vantaggio incalcolabile rispetto agli altri candidati.
Certamente se il voto fosse stato disgiunto e fosse stato possibile votare un candidato delle liste di centrodestra e il Presidente candidato del centrosinistra o viceversa Pasquale Tridico avrebbe stravinto considerando che il Governatore Occhiuto, avendo governato praticamente da solo azzerando il ruolo di chiunque non ha certamente attirato grandi simpatie e nello stesso modo ha centralizzato sulla sua figura anche la campagna elettorale in corso dove i suoi candidati sono solo portatori d'acqua e di voti.
Il fatto che il voto d'opinione nelle regionali sia molto più ridimensionato rispetto alle politiche e che i voti siano legati alle preferenze e al potere esercitato dal candidato pone in vantaggio le otto liste del Governatore Occhiuto ma il campo largo è anche una prova del nove rispetto alle tante altre volte dove il centrosinistra è giunto all'appuntamento regionale con più candidati.
Basti accennare che il 93% degli elettori calabresi esprime alle regionali una preferenza mentre in Lombardia gli elettori che esprimono una preferenza sono solo l'8%.
Praticamente due mondi diversi.
In Calabria tutto, anche l'aria che si respira passa dalla mediazione del potere politico eterno e indistruttibile, mentre in Lombardia il potere politico è uno dei poteri che deve confrontarsi anche con altri poteri come quello dell'imprenditoria, dell'informazione e della magistratura.
Anche i tempi velocissimi con i quali si è giunti dalle dimissioni del Governatore Occhiuto al voto avvantaggia il centrodestra ma una campagna elettorale dove le promesse, i voti di scambio, l'esercizio esasperato del potere finalizzato solo alla raccolta dei voti è giunto a livelli mai minimamente sfiorati sinora potrebbe riservare molte sorprese in futuro.
Sorprese anche sul piano giudiziario soprattutto perchè nell'enfasi del potere spesso ci si dimentica che il voto di scambio è un reato anche se in Calabria è da sempre la normalità.
Mancano solo 25 giorni al voto è tutto è ancora possibile e talvolta anche l'impossibile può divenire realtà.
Cantare vittoria troppo presto come se fosse già cosa fatta può produrre effetti negativi palesando eccessiva arroganza e sicumera, caratteristica identificativa di molti esponenti di spicco della politica di ogni colore ma che identifica la particolare attinenza di alcuni politici professionisti da sempre al potere.
Redazione


