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Rosaria Succurro, Presidente Provincia di Cosenza, Presidente Anci e Sindaca di San Giovanni in Fiore

Si accentua la polemica fra la deputata leghista, Simona Loizzo, e la Presidente della Provincia, Sindaca di San Giovanni in Fiore e Presidente Anci, Rosaria Succurro.


Lo scontro nasce dalla posizione presa da Rosaria Succurro contro l'Autonomia Differenziata in chiaro dissenso verso il suo partito, Forza Italia, che al Senato ha votato a favore della Legge Calderoli.

Addirittura il senatore Mario Occhiuto è stato il relatore in Aula per Forza Italia votato dai quattro senatori calabresi della maggioranza, il già citato Mario Occhiuto, Ernesto Rapani e Fausto Orsomarso di Fratelli d'Italia e Tilde Minasi della Lega.

Il Senatore Mario Occhiuto con Rosaria Succurro

Una posizione ambigua che ha scatenato da parte della Lega duri attacchi.

Finanche in una intervista rilasciata da un quotidiano on - line regionale la deputata della Lega giunge a chiedere le dimissioni di Rosaria Succurro dalla Presidente della Provincia e da Presidente dell'Ance, affermando di essere stata chiamata anche dal segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, che ha espresso apprezzamenti per la posizione presa dalla stessa deputata cosentina.

E su tale vicenda è intervenuto anche il Pd che chiede direttamente al Governatore Roberto Occhiuto di intervenire sulla vicenda considerata la vicinanza dello stesso con la Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, ma finora il Governatore Occhiuto ha scelto il silenzio, alimentando in tal modo, il sospetto di molti di un suo assenso verso la posizione critica espressa da Rosaria Succurro.

Un conflitto che politicamente sembra essere uno scontro fra la Lega e Forza Italia. 

Del resto la stessa Lega continua a fare scouting verso Forza Italia. dopo la recente adesione del consigliere Giuseppe Mattiani che da Forza Italia è passato nella Lega anche l'ex parlamentare Antonio Caridi ha abbandonato Forza Italia ed è passato nelle fila della Lega che, soprattutto a Reggio Calabria, continua a crescere sul piano delle adesioni. 

Sarà poi interessante verificare se tutti questi ingressi che mortificano chi nella Lega vi ha creduto sin dagli albori e che contraddice quel criterio della militanza storica tanto decantata dalla Lega ma poi, nei fatti, puntualmente smentita, si tradurranno poi in voti concreti.  

E ad intervenire sulla Autonomia Differenziata anche il recente acquisto della Lega, il consigliere regionale Mattiani, che ha affermato che ogni polemica è completamente inutile considerando che senza gli 80 miliardi necessari per garantire i Lep (Livelli essenziali di prestazioni) la stessa Autonomia Differenziata non si attuerà.

Vi è anche chi intravede in questo scontro fra Lega e Forza Italia il preludio di una campagna elettorale, quella delle Europee del prossimo 8 e 9 giugno, una sfida all'ultimo voto considerando che per Forza italia è la prima campagna elettorale dopo la scomparsa del suo fondatore Silvio Berlusconi e considerando che per Matteo Salvini è fondamentale avere un risultato che sia almeno pari al deludente risultato delle ultime elezioni politiche dove la Lega, dopo aver ottenuto uno strabiliante 34% alle Europee del 2019, è precipitata all'8,7%. 

In altre epoche oramai estinte una simile sconfitta avrebbe determinato le dimissioni del segretario nazionale ma nella politica di oggi i segretari nazionali che "nominano" i parlamentari solo sul criterio della più bieca fedeltà sono praticamente inamovibili ed eterni.

Matteo Salvini è segretario nazionale della Lega dal 2013 e lo sarà a vita.

Come lo è stato Berlusconi in Forza Italia e come lo sarà Giorgia Meloni, segretaria dal 2012 per Fratelli d'Italia.

Oramai la vera politica non esiste più. E per tale motivo l'Italia, Paese in decadenza, lo sarà sempre più.

Redazione


Editoriale del Direttore