A differenza di gran parte della stampa calabrese che acclama in un clima di apoteosi  la nuova Giunta Regionale non sembrano, in realtà e nel voler essere veri giornalisti non servili al potere, esservi grandi elementi di novità rispetto al passato.

La suddivisione è sempre dettata dall'appartenenza politica anche con la scelta degli esterni. La parte del leone è riservata a Forza italia Infatti la Viicepresidente, Giusy Princi , oltre ad essere una valida dirigente scolastica. è anche la cugina del deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro che già nella giunta della compianta Santelli aveva fatto nominare l'assessore Catalfamo, altra cugina dello stesso. Evidentemente per il forzista Cannizzaro la famiglia e i parenti prima di tutto. Usanza molto sentita in Forza Italia. L'assessore Rosario Varì, valido professionista, è espressione del coordinatore regionale di Forza Italia, il senatore Giuseppe Mangialavori, l'assessore Gianluca Gallo, sempre di Forza Italia,  è una riconferma e non poteva essere altrimenti considerando il successo elettorale ottenuto con la cifra stratosferica di oltre 21.600 voti. Identico discorso per l'uomo forte di Alleanza Nazionale, l'assessore uscente e rientrante Fausto Orsomarso. Infine due ex consiglieri regionali non rieletti nelle elezioni passate del 3 e 4 marzo. L'ex consigliere della Lega, Tilde Minasi, e l'ex consigliere regionale di Fratelli d'Italia Filippo Pietropaolo. Una giunta, quindi, tutta politica che non riflette alcuna novità. Rimane l'attesa creata ad arte dal Governatore Roberto Occhiuto sul settimo assessore al quale dovrà essere affidata la delega dell'ambiente del quale tutti attendono il nome che, dovrebbe avere, un risalto nazionale. Masticano amaro l'Udc e Coraggio Italia ma certamente il Governatore Occhiuto con la sua più che ventennale esperienza politica di ben 8 anni alla Regione e ben 13 anni in Parlamento, saprà come ricompensare. Quindi alla fine, nulla di nuovo sotto il sole, tranne la capacità dell'On. Roberto Occhiuto di aver creato rispetto all'inizio della sua stagione da Governatore attese enormi di cambiamento e di rivoluzione con la promessa di un grande cambiamento della Calabria, di una Calabria che non ti aspetti e addirittura di una Calabria che possa divenire "normale". Un vero miracolo annunciato più volte. In realtà i calabresi non attendono altro e non sembra che la nomina della giunta risponda a questi enormi obiettivi da raggiungere. Ma non è detto. La speranza è l'ultima a morire e tutti si augurano che gli slogan ad effetto del Governatore Occhiuto che è riuscito a fare della Calabria la regione più azzurra d'Italia, l'unica rimasta, con un partito a livello nazionale al 7%, ma in Calabria al 25,6% con il Governatore e tre assessori compresa la Vicepresidenza che rappresenta agli occhi di Silvio Berlusconi un vero "miracolo" non è detto che ne possa compiere altri e divenire l'uomo della "Provvidenza" da rimanere nella storia della nostra martoriata terra.

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Editoriale del Direttore