Quando nel lontano 19 dicembre 2014, Salvini costituì il Movimento "Noi con Salvini", un anno dopo essere stato eletto segretario nazionale della Lega nel congresso del 15 dicembre 2013, con l'obiettivo di radicarsi nel mezzogiorno, in tanti, sfidando la naturale diffidenza contro chi aveva fino ad allora denigrato il mezzogiorno ed i meridionali e confidando in una reale conversione verso una posizione non più antimeridionalista, anche in Calabria abbracciarono con entusiasmo l'idea di una nuova Lega che potesse rappresentare un momento di vero cambiamento ed un trampolino di lancio per una nuova classe politica non imbrigliata nei soliti giochi di potere e di clientela che tanto danno hanno arrecato e continuano a recare alla Calabria e ai calabresi.

L'adesione costò sacrifici, dileggi, in alcuni casi tentativi di aggressione e pesanti costi personali. Ci si attendeva che chi ha creduto sin dall'inizio a tale progetto venisse premiato e considerato. Numerosi i banchetti nella piazze, i tesseramenti fra la gente e tante le iniziative intraprese negli anni. Invece non è stato così. Chi ha militato dall'inizio è stato allontanato da chi, salendo sul carro del vincitore ha pregustato la possibilità di soddisfare le proprie ambizioni personali senza aver dovuto rischiare nulla anche sul piano dell'incolumità fisica personale e senza alcun sacrificio.  E per sintetizzare ed illustrare tale situazione poco edificante pubblichiamo integralmente una accorata e significativa lettera a firma di tanti militanti della Lega ( ben trecento) che vi hanno creduto in tempi non sospetti e quando tanti di quelli che oggi si dicono "leghisti" passavano dinanzi ai banchetti nelle piazze della Lega e sputavano per terra imprecando su Salvini e la Lega. Gli stessi, opportunisti e cialtroni che oggi, salendo sul carro del vincitore sempre quando il vincitore ha già vinto, si dicono leghisti. Ma sono gli stessi che, come insegna la storia, saranno i primi a pugnalare e tradire Matteo Salvini e saranno i primi a scendere dal carro appena lo stesso non dovesse essere più quello vincente. 

 
All’illustrissimo Segretario Nazionale Lega Salvini Premier Sen. Matteo Salvini 
Oggetto: Richiesta azzeramento in Calabria di cariche e nomine di partito e convocazione Congresso straordinario almeno tre mesi prima delle prossime elezioni regionali 
 
"Caro Matteo, caro Segretario FERMIAMO LA DISFATTA!!! FERMIAMO, se c’è ancora il tempo necessario, LA FUGA dalla Lega in Calabria e in tutto il Sud Italia che sembra divenire, con il passare dei mesi, INESORABILE. Caro Matteo, dopo una lunga e meditata riflessione è giunto il momento di rompere gli indugi; di inviarti un documento doverosamente critico rispetto a quella che riteniamo una “cattiva” ed errata pratica di gestione del partito. Ciò che è poco condivisibile è il fatto che nella nostra regione in sei anni si sono avvicendati tre commissari o segretari regionali, (in pratica ciò che dovrebbe essere eccezione, da noi diventa regola), fin qui, apparentemente, nulla da eccepire se tutta questa “mobilità commissariale” non portasse con sé una forte e nefasta destabilizzazione del partito nella sua declinazione territoriale; Di fatto i vari nuovi commissari, compreso l'ultimo, si trasformano, convinti, forse anche in buona fede, di essere portatori di rinnovamento e cambiamento, in autentici “carnefici” e “macellai” della comunità militante , mettendo in discussione, in molti casi azzerandole, tutte le cariche territoriali mortificando e offendendo così uomini e donne che in tempi non sospetti hanno saputo tenere alta la bandiera, ci hanno messo la faccia in una realtà come la nostra dove pronunciare il solo nome della Lega ha rappresentato per gli stessi: incomprensioni, pregiudizi e, perché no, anche isolamento e inimicizie personali. Tale documento fa seguito ad alcuni messaggi nella tua chat personale che, solo qualche mese fa, chi ti scrive ti aveva inviato in seguito all’ultimo commissariamento e ad alla costituzione dell'attuale direttivo regionale. Messaggi che hanno ricevuto da parte tua solo “assordanti” SILENZI!! Silenzi mortificanti e disarmanti per chi ha saputo portare, nel coso degli anni, “CROCE e BANDIERA”. Oggi, chi ti scrive non è solo il sottoscritto, che, come ricorderai, risulta essere uno dei pochissimi fondatori del nostro movimento (Noi con Salvini) in Calabria, rivestendo tra l'altro, per più di quattro anni, il ruolo di Vice Segretario regionale e di Segretario provinciale della provincia più vasta, in termini di territorio e di abitanti (Cosenza), oltre che, per altri due anni, nel periodo della gestione Invernizzi, di Membro della segreteria politica regionale. Oggi a scriverti siamo in tanti: dirigenti locali come segretari o ex segretari cittadini e membri di direttivi cittadini, ex dirigenti regionali, alcuni ex segretari provinciali, ex responsabili di area, consiglieri comunali, alcuni già candidati a sindaco nei propri comuni, altri ancora che hanno messo la loro faccia in candidature, sempre con il nostro simbolo, più importanti come le ultime elezioni regionali. Ma non possiamo non sottolineare che chi ti scrive o condivide questo documento, sono anche non pochi aderenti che hanno saputo dare un forte contributo in termini di militanza nei territori più sparuti e difficili della Calabria. In Pratica, caro Matteo, oggi, chi ti scrive rappresenta o ha rappresentato nel corso degli ultimi anni l’ossatura, la spina dorsale, la colonna portante, ma, soprattutto, L'ANIMA, il cuore pulsante, DELLA LEGA IN CALABRIA. Chi ti scrive oggi è gente che come il sottoscritto, (sono i fatti che parlano) nello svolgere il proprio ruolo di dirigente ha cercato sempre di ostacolare, anche a rischio personale, infiltrazioni potenzialmente pericolose e degenerative, di erigere muri a personaggi cialtroneschi, clientelari, a corrotti e corruttori, a figure fortemente lesive del progetto di discontinuità e cambiamento che era, e doveva restare, nella motivazione prima della “discesa” al Sud della Lega a marchio Salvini. Non siamo degli sprovveduti o degli incorreggibili romantici, siamo consapevoli che il partito debba aprirsi a risorse fresche ed a nuovi contributi, ma riteniamo che aprire in modo incondizionato e con scelte spesso azzardate ed estemporanee, alle nostre latitudini, è una sorta di terna a lotto e potrebbe rivelarsi controproducente. Caro Matteo, credici, non abbiamo bisogno di vecchi tromboni della politica calabrese, come anche di giovani nati vecchi, magari bravi solo a frequentare i salotti romani ed a millantare ciò che non sono. In una sola parola, non abbiamo bisogno di “galoppini e lacchè” con l'aggravante di essere pure, magari, dei diffamatori seriali; soprattutto non abbiamo bisogno delle terze e quarte linee di Forza Italia e perché no, anche, di qualche “residuato bellico” di altri partiti. Il nostro progetto In Calabria, affinché possa attecchire, ha bisogno di speranza, e la speranza si alimenta con giovani e meno giovani, persone genuine, per bene, cariche di passione. Non renderti artefice di questo “efferato assassinio”. Proprio tu, caro Matteo, non “uccidere” il nostro sogno. IL SOGNO DI UNA CALABRIA MIGLIORE!!! Caro Matteo, facci pensare ancora che sei il leader nel quale abbiamo creduto, il quale ci aveva fortemente entusiasmato, altrimenti l'arrabbiatura cederà il posto alla delusione cocente e dopo certe delusioni non resta solo che cenere. Per queste e per altre ragioni NOI TI CHIEDIAMO, senza giri di parole e con un linguaggio schietto, chiaro, forse un po’ rude, come è di solito quello dei leghisti convinti che tu dovresti conoscere meglio di noi, l'AZZERAMENTO DI TUTTE LE CARICHE, a partire da quelle del nuovo direttivo regionale e di tutte le cariche territoriali poste in essere dallo stesso, in questi giorni, senza criteri selettivi e con molta estemporaneità, mortificando storicità, militanza e conoscenza, assegnando di fatto solo pennacchi anche ad alcuni personaggi che sui territori si dichiaravano solo poco tempo fa nemici giurati del nostro partito, di Salvini e dei leghisti calabresi e che pubblicamente sui social si trastullavano spalando fango e spargendo veleno sulla presenza in Calabria della Lega. Azzeramento al quale dovrebbe fare seguito una convocazione in tempi utili, almeno due o tre mesi prima delle prossime elezioni regionali, di un CONGRESSO REGIONALE STRAORDINARIO, ovviamente supportato preventivamente dai vari congressi cittadini e poi provinciali, che veda finalmente coinvolta la base e tutta la comunità militante che è e deve rimanere l'anima propulsiva di un partito come La Lega a forte vocazione territoriale. Congressi ai quali, nel rispetto formale delle regole e dei dettami statutari, dovranno essere chiamati alla partecipazione, a seconda dei livelli congressuali, gli ISCRITTI STORICI con alcuni anni di iscrizione e GLI ISCRITTI MILITANTI come risulta dagli elenchi non redatti da noi bensì da precedenti commissari, TUOI FIDUCIARI. Se quanto richiesto non dovesse verificarsi, (ciò non vuole essere una minaccia ma la semplice constatazione dell'impossibilità di trovare margini e motivazioni per andare avanti), ci troveremmo costretti, con non poca sofferenza, per difendere la nostra dignità ed il nostro impegno tradito, a qualche forma di protesta forte (al mutismo preferiamo “l’ammutinamento”) che non escluda quella clamorosa dell’AUTOSOSPENSIONE DI MASSA destinata a livello mediatico, stampa e social, a fare non poco clamore". 
 
I sottoscritti: 
Bernardo Spadafora, (Tra i fondatori del partito in Calabria), già vice segretario regionale e segretario provinciale di Cosenza per oltre 4 anni (sin dai tempi di Noi con Salvini), e membro della Segreteria politica regionale per circa due anni durante la gestione dell’On. Invernizzi. 
Piserà Antonio, Consigliere comunale al comune di Tropea. Già Coordinatore Provinciale di Vibo Valentia. Candidato al Consiglio Regionale e già membro del direttivo regionale con l’On. Invernizzi. 
Rusciani Alessandro, già candidato sindaco al comune di Cassano All’Ionio (Noi Con Salvini 2016). Coordinatore cittadino comune di Cassano All’Ionio dal 2015. Referente Regionale per il Tesseramento 2019 – 2020 con l’On. Invernizzi. 
Lamenza Paolo Maria, già segretario cittadino Rossano e Coordinatore Area jonica Cosentina. 
Rizzo Gennaro, Consigliere Comunale, già Candidato Sindaco al comune di Frascineto e Coordinatore Area Cosenza Settentrionale-Pollino. 
Attadia Gemma, membro del direttivo di Rossano, candidata alla carica di consigliere comunale nel 2016 lista "NOI CON SALVINI "; nel 2019 candidata nella lista " LEGA SALVINI PREMIER". 
Mazza Saverio, membro del direttivo aria urbana Rossano e segretario della stessa aria urbana, candidato alla carica di consigliere comunale nel 2016 nella lista “NOI CON SALVINI”; nel 2019 candidato nella lista “LEGA SALVINI PREMIER”. 
Barone Santo, già membro del direttivo di Rossano Noi con Salvini dal 2016 e poi Lega Salvini Premier. 
Dattilo Francesca, iscritta storica dal 2016 di Rossano e nel 2019 già candidata nella lista LEGA SALVINI PREMIER 
Spina Nicolino, Iscritto e militante storico dalla nascita della lega Calabria (2015)
Perri Giuseppe, già responsabile cittadino del comune di San Giovanni in Fiore. Candidato alla carica di consigliere comunale sempre nel comune di San Giovanni in Fiore (Elezioni 2020). 
Anzani Mario Francesco, Avvocato e già responsabile cittadino del comune di Montepaone. 
Alberti Alessandro, membro del direttivo di Rende e già candidato nel 2019 alla carica di consigliere comunale nella lista lega Salvini Premier. 
Rossi Clementina, cardiologa, figura di prestigio, simpatizzante storica del comune di Trebisacce.
De Luca Antonio, iscritto e militante storico della Lega Salvini Premier del comune di Scalea. 
Iantorno Ivan, consigliere comunale di San Fili, attivista sostenitore dal 2017. 
Rimola Francesco, già coordinatore cittadino comune di San Sosti dal 2018. 
Adduci Nicola, attivista storico e già candidato nel 2015 alla carica di consigliere comunale del comune di Cassano All’Ionio. 
Ovviamente questo vuole essere solo un campione più rappresentativo di oltre trecento tra iscritti, aderenti e militanti che condividono questo documento.

  • I piu Letti

  • Ultime News

Editoriale del Direttore (2)