Nonostante il potere della "Casta" dei politici che hanno massacrato la Calabria amministrando da decenni abbia avviato una campagna diffamatoria nei confronti del duo Tansi - De Magistris con argomenti risibili come quello che De Magistris non è calabrese come se i calabresi che hanno governato finora non avessero disintegrato perfino la speranza, il fondatore del Movimento "Tesoro Calabria", Carlo Tansi, si dice pronto alla campagna elettorale. "Siamo ormai più che pronti ad affrontare la competizione elettorale, a cui la nostra coalizione civica  - ha affermato Carlo Tansi - parteciperà con l'obiettivo di amministrare la Calabria. Dal canto nostro, constatiamo peraltro un crescente interesse e un diffuso consenso al  programma di governo che stiamo illustrando in giro per la regione. E, quel che più conta, avvertiamo una rinnovata voglia di partecipazione di moltissimi calabresi perbene. Cittadini che ci spronano ad andare avanti, malgrado tutto. Ecco perché ci auguriamo che i problemi sanitari legati all'emergenza Covid non siano tali da impedire il regolare svolgimento delle elezioni fra circa un mese e mezzo così da poter dare alla Calabria un presidente, una Giunta e un Consiglio, legittimati dal mandato popolare dopo sei mesi di gestione provvisoria, chiamiamola così, sulla carta  limitata entro i ristretti confini degli 'affari correnti' e invece sfociata nel diritto di esercitare  pieni poteri". "Solo la priorità della sicurezza sanitaria  - continua Carlo Tansi - potrebbe infatti giustificare un ulteriore differimento dell'appuntamento con le urne, che comunque non dovrebbe andare al di là del termine della prossima primavera. È l'unico modo per evitare che ulteriori ritardi nell’insediamento di un governo regionale, incaricato nella pienezza del suo mandato, possa penalizzare la Calabria nell'impiego delle ingenti risorse collegate al  Recovery Fund europeo". "Senza contare l'effetto collaterale di consentire - conclude Tansi - alla Giunta provvisoria, o a quanto in sostanza ne resta, e all'attuale presidente facente funzioni, di continuare a spacciare per ordinaria amministrazione l'attività e le nomine di pura matrice politica oltreché, purtroppo, di mero stampo clientelare". E' ovvio che i professionisti della politica fautori del voto di scambio ed artefici dei disastri della sanità calabrese sono arcisicuri di vincere dall'alto della loro proverbiale arroganza del potere. Infatti fra i candidati soprattutto del centrodestra  spuntano non solo tutti gli uscenti ma anche tanti ex consiglieri regionali già consiglieri per decenni e decenni che si pensava fossero giustamente andati in pensione. Ma così non è. Ma spesso e sovente la sicurezza e l'arroganza può portare grandi sorprese. Oggi si vota con una crisi economica spaventosa, con una sanità ridotta d un vero letamaio, con una grande sofferenza popolare che nel segreto dell'urna potrebbe far scaturire grandi sorprese. Il voto di scambio non è più tanto granitico essendo venuta a mancare la merce di scambio ed essendo i politici calabresi priva di ogni credibilità, ricordando che , come al solito, appena chiuse le urne, tutti cancellano il loro numero di cellulare e non rispondono più a nessuno non mantenendo come sempre nessuna promessa. Sarà interessante osservare se questa volta i calabresi drizzeranno la schiena o rimarranno complici dei distruttori e dei carnefici delle speranze dei loro figli costretti ad emigrare da una classe politica che ha sempre voluto il sottosviluppo per gestire il bisogno e controllare il consenso.
 
( nella foto Carlo Tansi con Luigi De Magistris)
 
Redazione

Editoriale del Direttore (2)