L'unica e vera novità nello stantio ed immobile panorama politico regionale è l'alleanza "civica" fra Carlo Tansi, fondatore del Movimento "Tesoro Calabria" e luigi De Magistris, sindaco di Napoli.

Un tandem che, ovviamente la casta dei politici professionisti circondati solo dai loro adulatori, portaborse e lecchini continua a sottovalutare e a denigrare con assurde motivazioni e che, invece, non producono che l'effetto contrario. Cioè quello di far crescere nei calabresi che vogliono cambiare la volontà di esprimere nelle urne un voto contro il "Sistema", che ha distrutto la Calabria. E' ovvio che tutti i politici professionisti imposteranno la loro campagna elettorale cercando di denigrare sia Carlo Tansi che Luigi De Magistris non essendo consapevoli che tale strategia , invece, produrrà l'effetto contrario. Luigi De Magistris sarà il candidato a Governatore ed in caso di vittoria Carlo tansi sarà il Presidente del Consiglio regionale. Quattro le liste che porterà in dote Carlo Tansi, altre due in composizione ed altre potranno aggiungersi a dimostrazione di un fronte civico presente sul territorio che potrà intercettare quella forte volontà di cambiamento dei calabresi che hanno vissuto e vivono un momento drammatico sia sul piano economico che su quello sanitario. Due tragedie dovute ad un ceto politico per il quale è difficile anche trovare le parole giuste per poterlo definire. L'ambizione è quella di offrire per la prima volta in assoluto ai calabresi dopo 50 anni di regionalismo truffaldino e clientelare un vero "Terzo Polo" alternativo. Una vera alternativa ad un bipolarismo fasullo che invece è stato sempre un partito unico per la spartizione del potere. E forte è stato l'invito verso i militanti del Pd delusi da un partito gestito da una nomenclatura di mediocri ed incolti, un partito oramai senza bussola e senza proposte come forte è stato anche l'invito alla base, agli attivisti del Movimento 5 Stelle non allineati alle logiche romane, a quelle logiche di tutti al Governo senza alcuna distinzione. Inoltre un forte appello è stato rivolto anche ai tanti sindaci che sono coloro i quali sono realmente vicini al popolo e che conoscono le problematiche spesso trascurati ed abbandonati da tanti personaggi che compaiono solo a pochi giorni dalle elezioni per poi sparire nel nulla. E mentre Tansi e De Magistris sono impegnati sul territorio nel Pd ancora tutto tace e nel centrodestra si aspetta solo che da Roma nel chiuso di una stanza Silvio Berlusconi con Matteo Salvini e, forse, con Giorgia Meloni decidano ed impongano dall'alto il nome del candidato, possibilmente il giorno prima della scadenza della presentazione delle liste. Ma quando si è sicurissimi di vincere e si gioca con arroganza sottovalutando gli avversari, la storia insegna, che si possono subire le più cocenti sconfitte.

Redazione

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