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Klaus Davi, con le sue tante battaglie continua a dimostrare un grande affetto per la Calabria e i calabresi. 

"Un ebreo su sette a Salonicco era di origine calabrese. Nella città greca - raccontano le fonti - vi erano ben tre sinagoghe fondate da profughi calabresi scappati dopo l'espulsione del 1570 e che furono utilizzate dalla comunità almeno fino al 1700.

Una Sinagoga calabrese rimase operativa fino agli inizi del XX secolo.

Quasi tutti gli abitanti di Salonicco di religione ebraica perirono nei campi di concentramento.

I templi ebraico - calabresi si chiamavano "Calabria Jasan2 ( ma dopo il 1553 fu nota anche come "Nevè Shalom" - "Dimore di Pace", "Chiana" e "Calabria Cadash" detta anche "Ishamael".

Sarebbe bello approfondire queste pagine della storia del nostro sud e della Calabria in particolare.

La famiglia Salem, raffigurata nella foto, è stata una delle tantissime annientate durante l'Olocausto nazi fascista.

Solo poche migliaia di ebrei si salvarono e anche i discendenti degli ebrei di Calabria perirono nei lager".

(tratto da un post del Movimento Giudecche di Calabria gentilemente diffuso da Klaus Davì).

Redazione


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