Il grande Claudio Villa, una delle intramontabili voci della musica italiana, che ha venduto nel mondo oltre 45.000.000 di dischi e ha vinto per ben quattro volte il Festival di Sanremo, deceduto nel 1987, aveva un grande legame con la città di Cosenza.

Ed in merito alla storia che legava Claudio Villa alla città di Cosenza pubblichiamo uno scritto di Giannino Dodaro, da sempre inserito nel mondo della musica, che ha conosciuto personalmente Claudio Villa e che fu il promotore nei primi anni '80 anche della consegna della "cittadinanza onoraria di Cosenza" al famoso artista e cantante.
"Voglio ricordare una bellissima storia di cui sono stato spettatore e successivamente protagonista. Tutto nasce negli anni '50 e si protrae sino agli anni '80, anno in cui venne alla ribalta commuovendo l'italia. Negli anni '50, dopo un concerto di Claudio Villa nella città di Cosenza, una bambina con problemi di salute ha voluto conoscere il suo beniamino. A seguito di una breve chiacchierata tra i due, il papà della bambina invitò Claudio Villa a casa propria."
"Da quell'occasione nacque un rapporto di affetto reciproco e di amicizia, tant'è che i due si scrissero più volte e l'artista, durante i suoi concerti trasmessi in televisione, le mandava sempre un saluto. Con il tempo il rapporto si strinse sempre più e addirittura Claudio Villa faceva spesso tappa a Cosenza, soggiornando a casa sua con molta discrezione, per passare del tempo insieme a lei. Questa storia durò fino all'inizio degli anni '80, fino a quando il cantante non venne nuovamente in Calabria in occasione della finalissima del Cantasud (simile al Cantagiro) a cui ero presente."
"Quella sera, presso l'Hotel 501 di Vibo Valentia, Claudio Villa fece una telefonata alla sua fan ormai diventata una ragazza, dicendole "ci vediamo dopo amore mio". I giornalisti, sentita la telefonata, seguirono l'artista a fine serata, sperando di fare uno scoop clamoroso scoprendolo insieme ad un'amante. Giornalisti e fotografi, già scappati sul posto, trovarono una realtà totalmente diversa, tant'è che l'artista li invitò a salire al terzo piano di un palazzo di piazza Fera (oggi piazza Bilotti) dove scoprirono il motivo per cui Claudio Villa veniva sempre a Cosenza."
"Semplicemente una bellissima storia di solidarietà, di affetto e di amore nei confronti di una ragazza molto sofferente di nome Nuccia. Da quel momento in poi ho seguito questa meravigliosa storia, intrecciando un rapporto di fraterna amicizia con Nuccia e la sua famiglia. Per questo motivo mi impegnai affinché Cosenza riconoscesse a Claudio Villa questo grande gesto e mi prodigai a contattare il suo impresario Franco Baldi (nonché suo suocero) che conobbi a Sanremo, per organizzare un concerto nel centro storico di Cosenza che si tenne in Piazza Spirito Santo in occasione dei festeggiamenti del Crocifisso dell'Arenella ."
"Dopo aver contattato e raccontato la storia anche al sindaco dell'epoca, On. Pino Gentile, riuscii in occasione del concerto a far avere la cittadinanza onoraria all'artista. Era il 1983. Fu una serata meravigliosa conclusasi con una grande cena a casa dell'avvocato Cribari. Ricordo sempre con commozione questa bella pagina di solidarietà che deve essere un messaggio per tutti noi."

Redazione

 

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