La storia della strada Longobucco - Mare è una di quelle storie che dovrebbero assurgere alla ribalta non solo nazionale ma internazionale. una di quelle storie che se non fossero tristemente vere sembrerebbero costruite ad arte per diffamare un territorio.

Invece è una storia maledettamente vera. anzi, verissima. Una strada la cui storia inizia ben 30 anni fa e che ancora non è completata. Ripetiamo, 30 anni, tre decenni. Una di quelle telenovelle infinite che dimostrano con l'imperizia, la burocrazia, una classe politica cialtrona e truffaldina e, soprattutto, inconcludente sia capace di arrivare a tanto. Sia capace di far durare un lavoro di costruzione di una strada per ben 30 anni. L'impresa impegnata nell'ultimare il quarto ed ultimo lotto dell'arteria ha dovuto licenziare 10 dei 13 operai impegnati nel lavoro considerato che la Regione tarda nei pagamenti. Un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro. Il Sindaco di Longobucco, Giovanni Pirillo, ha scritto al Governatore f.f., Nino Spirlì, e al Prefetto di Cosenza per risolvere la vertenza e velocizzare ( termine che  tal punto sembra una vera presa in giro) la fase finale dei lavori per completare il tutto. In 30 anni è cambiato il mondo. la ex Germania dell'Est è stata ricostruita e resa pari a quella dell'Occidente, la Cina è divenuta la prima potenza mondiale, il mondo è praticamente mutato, si è dipanata la rivoluzione digitale nel Pianeta ed in Calabria in 30 anni non si è stati capaci di completare una strada che congiunge il centro abitato di Longobucco con la zona costiera di Mirto. Fra autorizzazioni, problemi di impatto paesaggistico, burocrazia e azioni anche di matrice malavitosa sono trascorsi ben tre decenni. Non vi è stato assessore o consigliere regionale che nelle tante campagne elettorali degli ultimi tre decenni non abbia annunciato solennemente il proprio impegno per il completamento dei lavori. Chi da giovincello ha assistito agli inizi dei lavori, oggi, magari cinquantenne, aspetta ancora il completamento dell'opera. Questa assurda storia è la cartina tornasole di una terra abbandonata al suo destino, di un popolo che non è mai riuscito a valorizzare il voto nelle urne, votando ed eleggendo sempre personaggi squallidi ed incolti che hanno distrutto e continuano a distruggere questa nostra sventurata terra. Longobucco come tutti i paesi silani vive il triste fenomeno dello spopolamento. Speriamo almeno che la strada finisca prima che Longobucco spopoli del tutto. Una storia ce è la fotografia di quella Calabria orribile e distruttrice che ha costretto le nuove generazioni ad andarsene e che ha trasformato territori belli come Longobucco in tristi paesini abitati oramai solo da anziani. La fotografia di quella Calabria governata da una "casta" politica che è riuscita a vanificare anche la speranza.
Redazione


Editoriale del Direttore (2)