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Mentre in alcune Università italiane, dove i mandati dei rettori sono in scadenza il prossimo 31 ottobre 2025, si sono svolte e stanno svolgendosi delle competizioni elettorali per scegliere i nuovi rettori, secondo consuetudine, norme di leggi e regolamenti, nell’ambito del semestre bianco o periodo di “vacatio”, che parte dal 1° maggio; mentre all’Università della Calabria, per effetto di una modifica apportata allo Statuto nell’estate del 2023, ha portato il periodo di “vacatio” per l’elezione del rettore da sei mesi a quattro mesi, con inizio a partire dal 1° luglio, tutto è fermo e bisogna aspettare secondo il decreto di indizioni delle elezioni fino al 16 ottobre al massimo per conoscere il nome del nono rettore dell’Ateneo di Arcavacata.

( nella foto in apertura la Prof.ssa Maria Antonietta Aiello, cosentina, laureata Unical, neo Rettrice Università del Salento - Lecce )

Intanto in altre università, come tradizione del semestre bianco, stanno sorgendo nuovi rettori con qualche lieta sorpresa. È il caso della prof.ssa Maria Antonietta Aiello, cosentina di nascita e laureata dell’Università della Calabria in Ingegneria Civile, lo scorso 8 luglio è stata eletta rettrice dell’Università del Salento (Lecce), che rimarrà in carica per il sessennio 2025/2031.

La notizia straordinaria è che la prof.ssa Maria Antonietta Aiello, ordinaria di tecnica delle costruzioni presso il dipartimento di ingegneria dell’innovazione, nonché Prorettrice Vicaria del Rettore in carica Fabio Pollice, è la prima rettrice donna che viene eletta in coincidenza del settantesimo anniversario della sua fondazione.

Una scelta che premia una figura femminile apprezzata e competente, come si evince dal suo curriculum, che mette in luce anche un comportamento corretto tenuto dal Rettore Pollice, che ha saputo tutelare in una competizione elettorale difficile, con tre concorrenti, la sua prorettrice. Quello che non è accaduto all’Università della Calabria con la prorettrice con delega al Centro Residenziale, Patrizia Piro, dimessasi per il ruolo sondaggista tenuto dal rettore uscente che ha inteso assumere una funzione arbitrale di parte e non di indipendenza.

Come non apprezzare la dichiarazione a caldo rilasciata dalla neo rettrice Maria Antonietta Aiello dopo avere ringraziato l’intera comunità accademica per la fiducia accordatale: “Sento forte la responsabilità di onorare l’impegno che mi è stato affidato, accompagnando con rinnovata forza e determinazione il cammino di UniSalento verso un nuovo orizzonte di progresso che metta sempre al centro le persone, i loro problemi, i loro sogni. Nel settantesimo anniversario dalla sua fondazione, è per me motivo di orgoglio diventare la prima rettrice di questo ateneo: non ho dubbi che altre ce ne saranno, perché non c’è alternativa a un futuro di reali pari opportunità se si vuole, insieme, alimentare la ricerca, l’economia e tenere viva e vivace questa casa della conoscenza che è l’Università del Salento. Una casa dove tutti e tutte devono sentirsi benvenuti”.

La prof.ssa Maria Antonietta Aiello è la seconda laureata UniCal ingegnera che diviene la prima rettrice donna di una Università del nostro Sud. In precedenza, da non dimenticare, uscita sempre dalla Facoltà di Ingegneria dell’Unical, la prof.ssa Aurelia Sole, anch’essa cosentina, divenuta rettrice all’Università della Basilicata con sede a Potenza, per il sessennio 2014/2020.

La Prof.ssa Aurelia Sole, già Rettrice Università della Basilicata

In questa tornata elettorale del 2025 per la scelta dei nuovi rettori, in corso di svolgimento, la posizione di prima rettrice donna si è verificata pure con la prof.ssa Cristina Prandi, eletta nel mese di giugno a capo dell’università di Torino; come anche per l’Università di Modena/Reggio Emilia, dove il 17 giugno è stata eletta la prof.ssa Rita Cucchiara. A queste tre rettrici donne si aggiunge la prof.ssa Donata Vianelli, eletta il 6 maggio 2025 per l’Università di Trieste.

Quattro rettrici donne, le prime tre con la qualifica di essere la prima della serie nella storia delle loro università, alle quali si aggiungono altre 17 attualmente già in carica, portando un valore di crescita nel dato femminile passando da 17 a 21 rettrici donna in 97 Atenei italiani.

Ma vediamo chi sono le altre 17 rettrici già al loro posto di comando: Paola Ceretta – Università della Valle d’Aosta; Paola Inverardi – Scuola Universitaria Superiore “Gran Sasso Science Institute”; Anna Gervasoni – Liuc-Università Cattaneo; Laura Ramaciotti – Università degli studi di Ferrara; Alessandra Petrucci – Università di Firenze; Maria Pierro – Università degli studi dell’Insubria; Giovanna Spatari – Università degli Studi di Messina; Marina Brambilla – Università Statale di Milano; Giovanna Iannantuoni – Università di Milano-Bicocca; Donatella Sciuto – Politecnico di Milano; Valentina Garavaglia – Università Iulm; Elena Beccalli – Università Cattolica del Sacro Cuore; Daniela Mapelli – Università di Padova; Sabina Nuti – Scuola Superiore Sant’Anna; Antonella Polimeni – Università degli Studi La Sapienza; Mariagrazia Russo – Università degli Studi Internazionali di Roma; Tiziana Lippiello – Università Ca’ Foscari.

Per la storia dell’UniCal, che si trova nei suoi 54 anni di vita, partendo dall’insediamento degli organi accademici ed amministrativi con l’elezione del prof. Beniamino Andreatta, avvenuta alla fine del mese di maggio 1971, è arrivato il momento in cui, per le note vicende accadute soprattutto durante quest’ultimo mandato rettorale, giunto quasi al termine, si faccia una scelta drastica di reale cambiamento e discontinuità per renderla libera, più umana e non affrancata da compromessi di sorta.

Questa, se ne prenda atto, è l’Università fondata da Beniamino Andreatta, con la collaborazione di docenti di alta professionalità e dirittura morale, valori fondamentali per un Ateneo di prima classe, impiantati sulle sue radici, che consiglierei all’attuale corpo elettorale di andare a cercare e consultare ad evitare di far nascere ed avere un nono rettore che scaturisce da una provetta di laboratorio.

Una discontinuità, con il presente degli ultimi anni, che può essere garantita con la scelta a cominciare da una rettrice donna dopo 54 anni di storia che non si sono voluti celebrare e chissà per quale motivo. Forse perché vi era in corso, presso la CRUI, un tentativo di modificare la legge Gelmini nella parte relativa all’unico mandato di sei anni del Rettore trasformandoli in due di 4+4 respinto al mittente dalla maggioranza dei Rettori?

L’UniCal è un patrimonio che appartiene a tutta la Calabria, con un occhio di riguardo all’attuale comunità che la popola, docenti, non docenti e studenti, inserendo anche gli oltre 120 mila laureati che ne sono usciti, ma che hanno vissuto in epoche diverse la sua evoluzione storica.

Qual è la loro opinione circa, dopo 8 rettori uomini che hanno governato in questi 54 anni di storia ultima, la scelta del nono rettore DONNA?

Sarebbe la prima della storia per come sta accadendo in altre università italiane ed addirittura molte anziane per come è accaduto finora a Torino e Modena/Reggio Emilia in queste votazioni ancora in corso.

Il Nord sceglie, il Sud risponda.

Franco Bartucci


Editoriale del Direttore