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Non vi è alcun dubbio che la sanità a Cosenza stia vivendo un momento molto delicato con tante problematiche che necessitano di essere affrontate e risolte.

( nella foto in apertura il Commissario Straordinario della'Asp di Cosenza, dott. Vitaliano De Salazar

E molta attenzione è riservata alla nuova gestione Commissariale dell'Asp di Cosenza affidata al dott. Vitaliano De Salazar.

Ed in merito alle numerose vertenze in atto pubblichiamo integralmente una nota a firma del dott. Claudio Gentile, responsabile della FSI - USAE ( Federazione Sindacati Indipendenti - Unione Sindacati Autonomi Europei ).

"Tenere l’attenzione alta sul servizio di Emergenza /Urgenza al momento può soltanto portare giovamento in questa fase critica che il servizio sta attraversando alla luce delle recenti scelte organizzative legate alla nascita del nuovo modello Regionale.

L’argomento continua a richiedere una riflessione seria e immediata, non a caso qualche giorno fa abbiamo chiesto un incontro all’ A.S.P. di Cosenza per discutere delle problematiche relative al servizio di emergenza/urgenza e più in generale degli altri servizi con il Commissario Dott. De Salazar, che ha sicuramente a cuore il problema e lo ha dimostrato appunto con l’incontro che ha avuto a Longobucco insieme al suo staff con la popolazione e le conseguenti azioni positive che successivamente ne sono scaturite.

Attendiamo fiduciosi per l’incontro, per dire la nostra e se ci è consentito portare le esigenze degli operatori del 118 che mai più di adesso appaiono sfiduciati, confusi e stremati….si chiedono che fine faranno….e se ci sarà il rinnovamento tanto atteso e il ripristino delle regole “democratiche “che ad oggi sembra non siano tanto in uso.

Si cerca di sdrammatizzare su ciò che sta accadendo, ma in realtà poco è stato fatto, i vari incontri sono serviti per mettere in atto “slogan pubblicitari”, ma vi assicuro che il personale è ancora più perplesso, fra l’altro si fa confusione tra il personale ASP e il personale Azienda Zero che convivono in un servizio ma che attualmente fanno parte di organizzazioni diverse e che domani dovranno far parte tutti della gestione unica di azienda zero.

Si parla tanto di questo modello importato dalla Lombardia da prendere ad esempio ma che non è applicabile in Calabria per tanti motivi, uno su tutti che da noi le sale sono mediche e non laiche come in Lombardia, quindi, il valore aggiunto non è sfruttato anzi rende peggiori le cose.

Comunque, dalla Lombardia ci bastano le ambulanze “vetuste importate” che è quanto dire.

Il ruolo del sindacato è quello di proporre soluzioni concrete per il buon andamento dei servizi e per dare risposte al personale e conseguentemente ai cittadini; e noi di questo vogliamo parlare.

Continuiamo a ribadire che non esistono i protocolli e le procedure da adottare per gli infermieri che lavorano nelle ambulanze, quindi, senza di ciò il modello attuale rimane lontano dagli standard necessari per garantire un servizio efficiente alla popolazione.

Non ci si deve meravigliare, se gli operatori spesso vengono aggrediti dai parenti degli ammalati, l’operatore non ha nessuna colpa se non quella di agire senza un indirizzo organizzativo e senza tutele, proprio perché non esistono le procedure.

Per usare un eufemismo diciamo che l’operatore “agisce ad occhio”, questo però lo rende più vulnerabile e di conseguenza aggredibile.

Si attende che la Regione Calabria attraverso azienda zero così come le ASP si impegnino per la riorganizzazione dei servizi, noi siamo in attesa per discutere sul benessere e l’organizzazione dei dipendenti, che si riflette conseguentemente sul benessere dei cittadini". 

Il Segretario Territoriale FSI-USAE Dott. Claudio Gentile


Editoriale del Direttore