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In seguito alla riunione con Azienda Zero, la posizione ufficiale della FIALS,  in merito alla proposta di “Regolamento” inviata dall’Azienda è stata espressa con chiarezza e fermezza.

 
E dal documento a firma di Antonio Maiolino, coordinatore RSU - ASP Cosenza si desumono i seguenti punti:

1. Contestazione giuridica:  
 
Si contesta l’utilizzo improprio del termine "cessione di contratto", che giuridicamente differisce dal trasferimento.  
In base all’art. 1406 c.c. e all’art. 47 della L. 428/90, qualsiasi cessione richiede il consenso esplicito del dipendente, che non può essere sostituito da automatismi.

2. Inefficacia del “Regolamento” proposto:  
 
La FIALS chiede la totale eliminazione dell’attuale testo, da sostituire con una proposta di accordo sindacale che garantisca:
* La volontarietà assoluta del passaggio ad Azienda Zero;  
* La tutela integrale della sede, del profilo e del trattamento economico (incluse le voci accessorie);  
* Una contrattazione integrativa su tutti gli aspetti logistici, operativi e normativi.

3. Fondi contrattuali insufficienti:
 
*Il criterio numerico adottato per il trasferimento delle risorse non considera la spesa reale del servizio 118, che include straordinari, notturni e festivi. Questo *rischia di compromettere il pagamento delle competenze accessorie.

4. Rischio contenziosi:  
 
L’applicazione unilaterale del passaggio senza consenso espone l’Amministrazione a una possibile ondata di ricorsi individuali (art. 700 c.p.c.), con conseguenze gravi sull’intero processo.

5. Proposta FIALS:  
 
* Eliminazione del regolamento proposto;  
* Redazione di un accordo sindacale legittimo e condiviso;  
* Avvio immediato di un tavolo tecnico per affrontare:
  - Volontarietà;  
  - Fondi contrattuali;  
  - Logistica e sedi;  
  - Tutela piena del personale.

La FIALS - conclude il documento -  non è contraria ad Azienda Zero, ma ribadisce la necessità di un percorso chiaro, partecipato e rispettoso dei diritti.  
 
L’efficienza non può essere ottenuta a scapito dei lavoratori, né imposta senza un confronto serio.

Redazione


Editoriale del Direttore