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Nell’ottavo centenario della nascita di San Francesco di Assisi, Patrono d’Italia, è arrivata nel Santuario di San Francesco di Paola una sua reliquia per essere posta sull’altare della cappella dove sono conservate le reliquie del Patrono della Calabria e della gente di mare.

( nella foto in apertura la Reliquia di San Francesco di Assisi in Cappella nel Santuario di San francesco di Paola )

Una folla di fedeli delle grandi occasioni ha accolto sul sagrato della Chiesa grande la Sacra Reliquia del Santo di Assisi con il saluto del Provinciale, padre Antonio Bottino, e del Sindaco di Paola, Roberto Perrotta, al cui interno si è svolta una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da S.E. mons. Giuseppe Fiorini Morosini, Arcivescovo Emerito di Reggio Calabria- Bova.

Al termine della concelebrazione vi è stata la recita dell’atto di affidamento e un omaggio floreale al Santo Patrono d’Italia, seguita da una fiaccolata di fedeli che hanno portato con i celebranti la Santa Reliquia in Basilica e nella cappella delle reliquie del Santo Paolano.

Il momento fortemente religioso per i tanti fedeli intervenuti alla cerimonia si è chiuso dalle 20,00 alle 24,00 con momenti di preghiera e veglia ad opera delle varie associazioni e movimenti ecclesiali di Paola.

Sono stati tanti in quei momenti i pensieri che son passati trovandosi in quella cappella dando prova di una vicinanza straordinaria e particolare mostrando il legame esistente tra i due Santi, l’uno Patrono d’Italia e testimone dell’Umiltà; mentre l’altro Patrono della Calabria e della gente di mare, testimone della Carità, ma entrambi grandi testimoni e cercatori della PACE tra gli uomini.

Poi come non ricordare che San Francesco di Paola è venuto al mondo per intercessione chiesta dai genitori a San Francesco di Assisi guarendolo anche da un tumore all’occhio sinistro.

Sono tanti i punti di contatto tra i due santi di cui il paolano porta il nome del Santo di Assisi a devozione della madre Vienna.

Celebrazione della Messa al Santuario di San Francesco di Paola

“Oggi a distanza di ottocento anni dalla sua morte il Patrono d’Italia – ha sottolineato l’Arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini, durante la sua omelia – ha restituito la cortesia della visita che San Francesco di Paola adolescente gli rese subito dopo aver assolto al voto della madre Vienna da Fuscaldo presso il convento dei frati Minori a San Marco Argentano”.

Per i visitatori trovare nella cappella delle reliquie la Sacra Reliquia del Santo di Assisi posta ai piedi dell’altare, sovrastata dal secolare quadro artistico che li ritrae entrambi, è stato come trovarsi accovacciati per momenti di preghiera ed invocazioni di straordinario valore, come l’umiltà e la carità, che il mondo continua a rifuggire per ritrovarsi a vivere un mondo di amore e pace. 

Francesco di Assisi e Francesco di Paola sono stati dei veri riformatori della chiesa e portatori di PACE nei loro rispettivi tempi, lasciando ai posteri e a noi tutti oggi la loro testimonianza e parole di amore, fratellanza, giustizia, umiltà, carità e pace, da vivere e raccontare, soprattutto oggi di fronte ai conflitti che stanno infiammando e demolendo città e territori di questo nostro mondo. 

Guardiamo ad essi e diciamo a noi stessi che la Pace è possibile riscoprendo e mettendo in luce la vera umanità che ci hanno insegnato i due Santi.

Il legame tra San Francesco di Assisi e San Francesco di Paola è stato oggetto, a chiusura delle due giornate di celebrazioni, di un convegno sul tema: “Quasi un altro Francesco di Assisi, imitatore ardentissimo del nostro Redentore” con relazioni di Padre Mario Chiarello, Provinciale dei Frati Minori di Calabria, che ha parlato sul tema: “L’ottavo centenario del transito del Patrono d’Italia: storia e significato spirituale”; don Emilio Salatino, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales” di Rende, che ha trattato il tema: “La Calabria serafica”; Mons. Giuseppe Fiorini Morosini, che ha concluso parlando sul tema: “L’influenza della spiritualità francescana nella vita dell’eremita paolano”.

Ha moderato la docente Angela M. Schiavo

Franco Bartucci


Editoriale del Direttore