Ha destato interesse, e non poteva essere altrimenti, l'annunciato progetto denominato "Cosenza Sicura" che affronta il tema della sicurezza dall'ottica delle possibilità di azione sul tema specifico che possono essere di competenza di una amministrazione comunale e del Primo Cittadino.
Il progetto è stato redatto da Giacomo Mancini, componente della Direzione Pd Calabria e già parlamentare socialista e da Gianfranco Bonofiglio, responsabile osservatorio Legalità e Trasparenza.
Ne pubblichiamo la sintesi e gli aspetti più salienti con la speranza che tale proposta possa coinvolgere la cittadinanza e tutti coloro i quali ritengono che il tema della sicurezza non meriti alcuna sottovalutazione.
Il progetto si snoda su sette punti ma ovviamente è aperto ai contributi di tutti coloro i quali amano la città di Cosenza, un tempo "L'Atene della Calabria" e la città di Tommaso Campanella e Bernardino Telesio.
COSENZA SICURA – LINEE GUIDA PER UNA CITTA’ PIU’ SICURA E VIVIBILE
Gli episodi di criminalità, microcriminalità e vandalismo che si registrano nella città di Cosenza costituiscono un motivo di forte preoccupazione per i cittadini e gli operatori del commercio e della ristorazione.
Gli episodi di criminalità, microcriminalità e vandalismo che si registrano nella città di Cosenza costituiscono un motivo di forte preoccupazione per i cittadini e gli operatori del commercio e della ristorazione.
Si ha una percezione di insicurezza che si trasforma, inevitabilmente, in un elemento respingente sia per una nuova residenzialità sia per nuovi investimenti.
Fermo restando che la cosiddetta “sicurezza primaria” è di esclusiva competenza dello Stato attraverso le sue Forze dell’Ordine, il Comune può fare molto per alzare il livello di sicurezza della città, sia nel centro sia nei quartieri, agendo su più fronti.
Poiché, come molti cosentini sottolineano, non basta segnalare o denunciare i problemi, ma occorre proporre soluzioni, noi vogliamo trovarci pronti.
Al netto delle iniziative di natura sociale per combattere il degrado e la povertà, assolutamente indispensabili, è necessario mettere in campo una strategia complessiva che chiameremo “Cosenza Sicura”, utilizzando le migliori esperienze dei Comuni italiani e avvalendosi delle più avanzate tecnologie.
1 -Una sofisticata “control room” della Polizia Locale per la gestione della videosorveglianza
Le telecamere pubbliche e private, che vanno comunque incrementate, non sono sufficienti senza una corretta ed efficace gestione delle immagini. Occorre realizzare una “control room” della Polizia Locale ad alta tecnologia che integri rete di videosorveglianza, mobilità e mappatura in tempo reale.
Il sistema dovrà consentire anche la geolocalizzazione delle pattuglie in modo da rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi sul territorio, anche in materia di gestione del traffico e di protezione civile.
2 - Più uomini e mezzi alla Polizia Locale, formazione di agenti “piloti di droni”
La sicurezza comporta un notevole investimento finanziario per dotare il Corpo della Polizia Locale di maggiori risorse umane e tecnologiche.
Fermo restando che la cosiddetta “sicurezza primaria” è di esclusiva competenza dello Stato attraverso le sue Forze dell’Ordine, il Comune può fare molto per alzare il livello di sicurezza della città, sia nel centro sia nei quartieri, agendo su più fronti.
Poiché, come molti cosentini sottolineano, non basta segnalare o denunciare i problemi, ma occorre proporre soluzioni, noi vogliamo trovarci pronti.
Al netto delle iniziative di natura sociale per combattere il degrado e la povertà, assolutamente indispensabili, è necessario mettere in campo una strategia complessiva che chiameremo “Cosenza Sicura”, utilizzando le migliori esperienze dei Comuni italiani e avvalendosi delle più avanzate tecnologie.
1 -Una sofisticata “control room” della Polizia Locale per la gestione della videosorveglianza
Le telecamere pubbliche e private, che vanno comunque incrementate, non sono sufficienti senza una corretta ed efficace gestione delle immagini. Occorre realizzare una “control room” della Polizia Locale ad alta tecnologia che integri rete di videosorveglianza, mobilità e mappatura in tempo reale.
Il sistema dovrà consentire anche la geolocalizzazione delle pattuglie in modo da rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi sul territorio, anche in materia di gestione del traffico e di protezione civile.
2 - Più uomini e mezzi alla Polizia Locale, formazione di agenti “piloti di droni”
La sicurezza comporta un notevole investimento finanziario per dotare il Corpo della Polizia Locale di maggiori risorse umane e tecnologiche.
Non è più possibile tollerare che solo 25-30 agenti siano abili al servizio su strada, il che significa che calcolando ferie, malattie e permessi il numero si riduca ad appena una quindicina di agenti di pattuglia quotidianamente.
Tra le dotazioni innovative ci sono i droni.
Nel Lazio, molti Comuni si sono dotati di droni, addestrando alcuni agenti come “piloti” in modo da monitorare con più efficacia il territorio, soprattutto nelle sue aree più rischiose, e trasmettere le informazioni alla “control room”.
3 - Installazione di colonnine SOS nei punti nevralgici della città
Per consentire ai cittadini di trasmettere una richiesta di aiuto in tempo reale alla “control room” è necessaria l’installazione di un congruo numero di “colonnine SOS” nei punti nevralgici della città (stazioni, autostazione, corso Mazzini, zona ospedaliera, stadio, quartieri).
3 - Installazione di colonnine SOS nei punti nevralgici della città
Per consentire ai cittadini di trasmettere una richiesta di aiuto in tempo reale alla “control room” è necessaria l’installazione di un congruo numero di “colonnine SOS” nei punti nevralgici della città (stazioni, autostazione, corso Mazzini, zona ospedaliera, stadio, quartieri).
Si tratta di un sofisticato sistema di emergenza con videoconferenza che permette al cittadino che si sente in pericolo di dialogare in tempo reale con la centrale operativa.
Ogni colonnina è “protetta” da una telecamera di sorveglianza.
4 – Mappatura delle strade buie e programma di potenziamento dell’illuminazione pubblica
L’illuminazione pubblica è uno dei principali deterrenti per la criminalità.
4 – Mappatura delle strade buie e programma di potenziamento dell’illuminazione pubblica
L’illuminazione pubblica è uno dei principali deterrenti per la criminalità.
Occorre procedere a una mappatura rigorosa di tutte le strade pubbliche non illuminate o illuminate malamente, con particolare attenzione alle aree delle stazioni, dell’autostazione, dell’ospedale, dello stadio, senza trascurare i quartieri periferici.
5 – Istituire e disciplinare il “Controllo di Vicinato”
I cittadini diventano le “sentinelle” dei quartieri attraverso il “Controllo di Vicinato”. Attenzione.
5 – Istituire e disciplinare il “Controllo di Vicinato”
I cittadini diventano le “sentinelle” dei quartieri attraverso il “Controllo di Vicinato”. Attenzione.
Non si tratta assolutamente di ronde, tanto che il sistema viene adottato con successo in Comuni amministrati dalla sinistra come Modena.
In che cosa consiste il “Controllo di vicinato”? E’ semplicemente uno strumento di prevenzione basato sulla partecipazione attiva dei cittadini che, opportunamente formati e organizzati, segnalano alla Polizia Locale e alle Forze di Polizia persone o episodi sospetti, oppure casi di disagio sociale.
Il Comune predispone un regolamento, segnala con appositi cartelli la presenza del “Comitato di Controllo” in modo da fare da deterrente per i malintenzionati, fornisce ai Comitati un’ app dedicata per scambiare le informazioni.
In tanti Comuni del nord Italia funziona molto bene, facendo registrare una significativa diminuzione dei reati nei quartieri “controllati”.
6 - Controllo entrata e uscita delle scuole da parte delle “Pantere Grigie”
Le forze di polizia, con i loro organici molto ridotti, da sole non possono esercitare il controllo su tutto il territorio.
6 - Controllo entrata e uscita delle scuole da parte delle “Pantere Grigie”
Le forze di polizia, con i loro organici molto ridotti, da sole non possono esercitare il controllo su tutto il territorio.
In molti Comuni, ci si è rivolti alle “pantere grigie”, cioè ai pensionati di età tra i 70 e i 75 anni, ancora in buone condizioni psicofisiche, a cui affidare la sorveglianza delle scuole cittadine e degli attraversamenti pedonali.
E’ un servizio di volontariato, che non costituisce rapporto di pubblico impiego, disciplinato da apposito regolamento, ma che prevede un compenso di 6-7 euro lordi per ogni ora.
Con un investimento di circa 40mila euro all’anno, il Comune garantirebbe sicurezza agli alunni e serenità alle loro famiglie, oltre che motivare persone della terza età ancora utili alla collettività.
7 - Intesa con Associazione Carabinieri per presidio parchi pubblici e controlli anti-accattonaggio e parcheggi abusivi
Con lo stesso spirito dell’impiego delle “Pantere Grigie”, il Comune di Cosenza potrà stipulare convenzioni con l’Associazione Carabinieri per la sorveglianza dei parchi pubblici, nonché per controlli anti-accattonaggio e parcheggi abusivi.
Redazione
7 - Intesa con Associazione Carabinieri per presidio parchi pubblici e controlli anti-accattonaggio e parcheggi abusivi
Con lo stesso spirito dell’impiego delle “Pantere Grigie”, il Comune di Cosenza potrà stipulare convenzioni con l’Associazione Carabinieri per la sorveglianza dei parchi pubblici, nonché per controlli anti-accattonaggio e parcheggi abusivi.
Redazione


