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Il consumo di droghe aumenta oramai giorno dopo giorno con l'arrivo di sempre nuove sostanze sintetiche pericolosissime soprattutto sul piano neurologico se assunte in giovane età.

( nella foto in apertura la maledetta polvere bianca, la cocaina )

E il primo consumo si registra, purtroppo con ragazzini di 12 - 13 anni.

Ha destato notevole preoccupazione nel mondo di chi è impegnato a contrastare il fenomeno delle tossicodipendenze del sequestro da parte delle forze dell'ordine, per la prima volta nel cosentino, e precisamente a Montalto Uffugo, della pericolosissima droga Shaboo , conosciuta anche come "Droga Filippina", una droga sintetica, metanfetamina cristallina, spacciata in forma di cristalli trasparenti,  confezionata in appositi laboratori, molto potente e in grado di far scaturire a chi la assume comportamenti molto violenti e gravissimi reati contro le persone.

Si fuma o la si inala con un assorbimento immediato che interessa il sistema nervoso centrale nel giro di pochi secondi.

In pochi secondi annulla percezioni, lucidità e autocontrollo.

Provoca un forte ed immediato aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna e della temperatura corporea.

Provoca, inoltre sul piano psicologico ansia, irritabilità, stati di paranoia, allucinazioni e veri e propri episodi psicotici. 

La metanfetamina danneggia per sempre alcune funzioni cerebrali, compromettendo memoria, capacità cognitive e comportamento.

Può causare danni cardiaci gravi, rischio di ictus e forte indebolimento del sistema immunitario.

E non è passata inosservata neanche l'operazione di polizia del rinvenimento all'interno di un casolare isolato nelle campagne di Cetraro di un laboratorio di confezionamento di cocaina con il conseguente sequestro di un ingente quantitativo di polvere bianca che sul mercato avrebbe fruttato un milione di euro, di marijuana e oltre 100.000 in contanti suddivisi in mazzette e sigillate in buste sottovuoto, di bilancini e di presse e materiale utile per il confezionamento delle dosi da diffondere sul mercato.

E il consumo di polvere bianca, la cocaina, è in crescita costante da tempo e oramai può essere considerato un "fenomeno di massa" che attraversa qualsiasi età, qualsiasi estrazione sociale, qualsiasi livello culturale o professionale.

Ma quello che è ancora più preoccupante è il silenzio, l'indifferenza e la totale sottovalutazione del dramma tossicodipendenze.

Una rassegnazione, una forte apatia facilita ancor più la diffusione del fenomeno.

Per Vittoria Scarpino, presidente del Coordinamento regionale dei servizi per le dipendenze accreditate - Calabria, è in atto una pressante "emergenza generazionale senza precedenti che unisce vecchi veleni e nuove minacce letali"

Per Vittoria Scarpino si è dinanzi ad una vera e propria "epidemia invisibile".

Uno dei tanti maxisequestri di cocaina proveniente dalla Colombia

Dalla cocaina che devasta la salute mentale al ritorno dell'eroina, alla diffusione del crack, dal costo bassissimo e con effetti spaventosi sull'integrità psico - fisica di chi ne fa uso.

E sono in molti anche coloro i quali sono certi della prossima diffusione della droga più devastante mai concepita finora, il terribile "Fentanyl", la droga degli zombie che in America ha causato negli ultimi di anni migliaia e migliaia di morti

Ma non esiste più alcuna attenzione dell'opinione pubblica sul fenomeno che, inspiegabilmente, è stato completamente rimosso anche dai mass - media.

Con una rimozione sociale e collettiva di tale portata i SERD, ( Servizi per le Dipendenze ) afferenti alle Asp, le comunità di recupero, le associazioni di volontariato e tutto quel mondo impegnato nella lotta in prima linea contro le tossicodipendenze sono sempre più in difficoltà e sempre più soli.

Sono finiti i tempi della Comunità di San Patrignano fondata dal compianto Vincenzo Muccioli nel 1978 e gestita dallo stesso Muccioli sino al 1995, anno della sua scomparsa.

Oggi la Comunità sopravvive con mille difficoltà ed è gestita da Vittoria Pinelli, attuale Presidente della Comunità di San Patrignano, che, rimane,  comunque e nonostante, tutto la Comunità di recupero più grande d'Europa.

Anche in Calabria operano delle comunità di recupero e anch'esse fra mille difficoltà, ma, francamente, nonostante l'impegno e l'abnegazione di coloro i quali vi lavorano, considerata la vastità del fenomeno, non riescono ad incidere per come dovrebbero.

In un mondo sempre più individualista, sempre più consumista, sempre più legato all'effimero il dramma del consumo della droga che rischia di devastare intere generazioni è stato rimosso dall'agenda politica e dalla società.

Un quadro desolante che avvantaggia le narcomafie che sono oramai la colonna portanti di alcuni Paesi che vivono sulla produzione degli stupefacenti e di potenti lobby imprenditoriali che riciclando i miliardi e miliardi di dollari e di euro che provengono dal narcotraffico mondiale sono sempre più potenti in un mondo dove il Dio denaro è tutto e dove la dignità umana, la lotta alle mafie e al malaffare è solo una stantia e falsa retorica alla quale non crede più nessuno.

Redazione


Editoriale del Direttore