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Il fantastico libro di Paride Leporace si legge d'un fiato, si legge in una notte senza rendersi conto del tempo che passa.

( nella foto in apertura il giornalista Paride Leporace e il suo libro "Cosenza nel '900 Storie e Personaggi" )


Questo è quello che accade a chi legge "Cosenza nel '90 - Storie e personaggi" edito dalla  "Luigi Pellegrini Editore".

Un tuffo nei ricordi, un tuffo nel passato con l'occhio anche al presente.

Mi accomuna con Paride Leporace  l'essere nato nel 1962, di aver vissuto la gioventù negli anni '70 e anni '80, di aver creduto nei sogni di quegli anni, in un mondo che poteva essere cambiato, un mondo di rivoluzione, di sovvertimento, di utopia.

Nelle prime pagine si narra la nascita dell'Unical di Arcavacata, il più grande regalo e la più grande realizzazione che ci lascia la tanta vituperata Prima Repubblica che oggi a tanti anni di distanza in molti rimpiangono.

Si narra delle Maisonnettes, quelle stesse maisonnettes che vennero poste a soqquadro nella notte del 27 giugno 1979 dagli uomini guidati dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa chiamato dopo il sequestro e l'omicidio di Aldo Moro a combattere le Brigate Rosse.

Si racconta nel libro di tanti personaggi cosentini che hanno avuto ruoli importanti, da Giacomo Mancini a Riccardo Misasi Cecchino Principe, si racconta del fermento culturale, delle lotte studentesche, del "Living Theatre" su Corso Mazzini, della mitica Piazza Kennedy degli anni '80, delle scalinate di Palazzo degli Uffici, delle scazzottate fra "rossi" e "neri".

"Cosenza - L'Atene della Calabria" fascicolo della raccolta "Le Cento Città d'Italia illustrate" Edito da Casa Editrice Sonzogno nel 1928 al costo di lire 1

Delle comitive dei "figli di papà" e dei combattenti provenienti dai quartieri più popolari.

Si narra anche del periodo oscuro del romanzo criminale cosentino, del bellissimo Centro Storico, un vero scrigno stracolmo di tesori che andrebbero rivalutati, della storia e dei protagonisti della fede nel Cosenza Calcio.

Un viaggio che scorre veloce come un film d'avventura avvincente e coinvolgente raccontato da grande maestro della penna quale è Paride Leporace, giornalista nell'anima.

Un viaggio ancor più bello e avvincente per la classe di ferro del '62, quella classe che ha vissuto la prima gioventù negli ultimi anni '70, che ha compiuto la maggiore età il 1980, vivendo in pieno il boom degli anni '80 da veri "boomers", e che poi con il passare degli anni hanno continuato ad amare Cosenza ma talvolta anche a pensare che la Cosenza del '900 non esiste più.

Che oggi Cosenza, con soli 63.000 residenti, sia molto lontana da quella Cosenza che fu.

La Cosenza dei tempi dell'Atene della Calabria.

Rinascerà un giorno la città dei Bruzi per ritornare ad essere l'Atene della Calabria?

La risposta ai posteri e alla nuova generazione di "cosentini".

Redazione


Editoriale del Direttore