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L’organizzazione Sindacale Fsi Usae attraverso il suo segretario provinciale di Cosenza, Claudio Gentile, intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica quanto sta avvenendo nell’ Asp di Cosenza per quanto riguarda l’erogazione dei buoni pasto. 

( nella foto in apertura la sede della Direzione Generale Asp - Cosenza )


Ebbene da più di un anno, trattasi di un anno e due mesi circa, i dipendenti indistintamente non percepiscono il buono pasto, diritto fondamentale e di integrazione al reddito che va rispettato con periodicità e senza ritardi. 

La scrivente organizzazione in più occasioni ha portato all’attenzione dell’amministrazione la problematica in atto attraverso alcune missive.

Nessun riscontro è stato dato dall’amministrazione sulla questione.

Da indiscrezioni, siamo venuti a sapere che l’ASP di Cosenza non ha aderito per tempo alle Convenzioni Consip e nonostante il lungo lasso di tempo trascorso per l’erogazione, al momento non ha trovato nessuna soluzione e ne ha inteso confrontarsi con le organizzazioni sindacali o comunque informare la scrivente. 

La fruizione del buono pasto costituisce, al pari di altri, un diritto fondamentale del lavoratore, in quanto rappresenta uno strumento di integrazione al reddito, i poveri lavoratori svolgono il servizio in modo quotidiano, danno risposte all’utenza nel rispetto dei propri doveri però esigono il sacrosanto diritto di percepire il buono pasto che rientra nelle loro prerogative.

Addirittura, l’azienda in questione non offre nessuna opportunità sostitutiva al suo interno, con mense ecc., quindi riteniamo necessario ed urgente che codesta Direzione Generale realizzi ogni utile iniziativa, dandone contezza ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali, affinché siano risolte al più presto le problematiche che stanno pregiudicando la percezione dei buoni pasto da parte dei dipendenti e il disservizio che si sta creando per la mancata attribuzione.

Attualmente, il buono pasto ammonta a 6,61 euro, presso l’Asp di Cosenza, una modica cifra considerata insufficiente da questa organizzazione sindacale per garantire pasti di qualità in sostituzione di mense aziendali o di convenzioni in atto che potrebbero garantire così il pasto ai dipendenti.

A questo punto figuriamoci data la modica cifra, lo sforzo che dovrebbe fare l’amministrazione per regolarizzarne la consegna in modo da rispettare rispettando il diritto acquisito da tutti i lavoratori da oltre un anno.

Anche sull’importo c’è a tanto da dire infatti questa organizzazione sottolinea la necessità di portare in discussione una rivalutazione dell’importo del valore del buono pasto, assicurando il buono pasto non solo nei giorni di rientro ma anche in quelli che per servizio il dipendente è costretto a garantire, oltre che confermare il buono pasto anche per il personale che presta la propria attività in lavoro agile.

Non a caso con l’approvazione del nuovo Ccnl 2022/2024 sottoscritto in data 18/06/2025 tra le principali aree di intervento appare proprio il riconoscimento del buono pasto anche in lavoro agile.

È evidente che la questione del pasto dei dipendenti va oltre la mera soddisfazione di un bisogno quotidiano, ma si inserisce in un contesto più ampio di tutela della salute e del benessere dei lavoratori che avranno la possibilità di avere garantito un pasto adeguato atto a migliorare il benessere complessivo del dipendente.

Altrettanto evidente è che l’Asp di Cosenza utilizza il silenzio come mezzo per non dare risposte e prendere tempo su una tematica così importante per il lavoratore.

Sia chiaro a questo punto che il problema diventa importante, questa organizzazione sindacale lo porrà con forza anche con i suoi rappresentanti Rsu all’attenzione della prossima delegazione trattante che si terrà giorno 22/07/25 presso la sede Asp.

Infatti, il discorso buono pasto è anche all’ordine del giorno e sicuramente è stato inserito anche su sollecito della nostra componente Rsu che l’ha voluto fortemente.

L’organizzazione sindacale FSI-USAE territoriale non fa sconti a nessuno e continua a lavorare attivamente affinché le richieste dei dipendenti vengano ascoltate e accolte nel rispetto dei loro diritti e delle loro esigenze.

Il buono pasto è un diritto fondamentale che spetta a tutti i lavoratori indistintamente e proprio per questo diventa un diritto di tutta la categoria e non solo di alcuni dipendenti come spesso avviene in questa amministrazione. 
 

Dott. Claudio Gentile

Segretario Provinciale FSI-USAE 

 


Editoriale del Direttore