Nonostante nessuno più ne parli e nonostante l'apatia e la rassegnazione che oramai ha seppellito nell'opinione pubblica il dramma del consumo di droghe si continua a morire per effetto di dosi probabilmente tagliate male.
A Cosenza ultimamente si sono verificati due decessi per overdose di cocaina probabilmente molto scadente e tagliata male con sostanze altamente tossiche e non basta.
E' oramai certificato anche da alcuni ritrovamenti dea parte delle forze dell'ordine l'arrivo in città del Fentanyl, la potente e terribile droga degli zombie.
Intanto si due decessi da overdose la Procura di Cosenza, guidata dal Procuratore Vincenzo Capomolla, ha aperto un apposito fascicolo, ( Per come pubblicato sulle colonne de La Gazzetta del Sud in un articolo a firma del giornalista Arcangelo Badolati ), con la speranza che non rimanga solo un fascicolo e nulla più.
Da tempo, seguendo l'andamento nazionale, a Cosenza cresce a dismisura l'uso della cocaina con un forte aumento dell'uso della polvere bianca fra gli studenti delle scuole medie primarie e secondarie.
Addirittura si è abbassata a 13 - 14 anni l'età della prima assunzione e della conoscenza diretta con il terribile mondo della tossicodipendenza.
Ma nei mesi scorsi si sono registrati anche episodi che hanno segnalato, per come già detto, l'arrivo in città del Fentanyl, la droga che negli USA ha determinato oltre 200.000 morti nel solo 2024, una vera e propria strage.
Ma il mercato delle droghe, sempre più fiorente, offre stupefacenti per tutte le tasche.
Basti solo accennare che una dose di "Crack", un misto di cocaina, eroina ed altre sostanze si vende ad un prezzo politico di soli 20 euro, mentre una dose di cocaina di buona qualità la si trova sul mercato anche a 60 euro.

Un maxisequestro di cocaina da parte delle Forze dell'Ordine
Prezzi accessibili anche a giovani studenti e a chiunque.
"Quasi 100.000 studenti hanno dichiarato in questionari anonimi fatti compilare nelle scuole di aver provato almeno una volta la cocaina" ( Fonte: relazione del Parlamento sulle tossicodipendenze - Anno 2024 ).
"Nel 2023 erano stati 54.000, per questo è sempre più urgente - si legge in una nota diffusa dalla Comunità di San Patrignano, fondata da Vincenzo Muccioli - fare prevenzione insegnando ai ragazzi cosa vuol dire perdere l’indipendenza e finire in un inferno da cui è difficile uscire".
Encomiabile il lavoro svolto dai SerD, ( Servizi per le Dipendenze ) , strutture dipendenti dalle Asp che contemplano anche le dipendenze di altra natura e che hanno sostituito i vecchi SerT che erano dedicati esclusivamente alle Tossicodipendenze.
Anche se probabilmente era opportuno mantenere dei Servizi esclusivamente per le tossicodipendenze, che, seppur dimenticate e ignorate da tutti, sono, in realtà, in perenne crescita.
L'indifferenza generale su un dramma di così vaste proporzioni e che coinvolge i giovani e i giovanissimi rappresenta l'ennesima conferma di una società oramai sempre più individualista e sempre meno attenta sui problemi sociali.
Ognuno chiuso nel proprio orticello pensando con l'egoismo dei nostri tempi che i drammi non possono che coinvolgere sempre gli altri.
Gli altri intesi come nemici con i quali competere nutrendo odio sociale e disprezzo.
In una società in preda ad una crisi dei valori devastante a pagarne le conseguenze sono le nuove generazioni sempre più facile preda del mondo delle droghe.
Con tutto ciò che ne consegue sul piano della loro crescita soprattutto sul piano emotivo e psicologico.
Una società non più propensa verso i giovani ma racchiusa in se stesso.
In un simile contesto anche a Cosenza, come altrove, i consumi di sostanze stupefacenti non potranno che, inesorabilmente, aumentare giorno dopo giorno.
A trarne profitto continueranno ad essere i "Signori della Droga" che con la capillare vendita della cocaina incassano cifre da capogiro.
Solo per titolo di esempio ella città di Roma si conteggiano circa 400 - 450.000 assuntori quotidiani di cocaina, con un consumo di circa 2 tonnellate di polvere bianca al mese, con oltre - 5- 6 miliardi di euro l'anno di incassi per le organizzazioni criminali che gestiscono le oltre 40 piazze di spaccio della Città Eterna.
( per come più volte denunciato da lavoceromana.it quotidiano on - line dello stesso gruppo editoriale de lavocecosentina.it ).
Redazione


