Matteo Salvini probabilmente ne negherà l'esistenza o dirà che non vale nulla ma, in realtà, nel 2017 la Lega firmò un gemellaggio con il partito "Russia Unita" il partito di Putin. Tanti i viaggi a Mosca di Salvini e tante anche le inchieste su presunti finanziamenti russi alla Lega, mai comprovati sul piano giudiziario e, quindi, solo illazioni. Intanto tale gemellaggio è ancora valido, nero su bianco. Ma può un partito che è parte integrante del Governo di un Paese aderente alla Nato e facente parte del Patto Atlantico essere contemporaneamente gemellato con il partito di Putin?. Ovviamente Salvini negherà tutto e, probabilmente, annullerà tale accordo che venne firmato il 6 marzo 2017. Esattamente un anno prima delle elezioni politiche del 4 marzo 2018. L'intesa venne siglata a Mosca. Il documento, che venne pubblicato nel libro “Da Pontida a Mosca. Gli accordi fra Putin e la Lega Nord” scritto da Fabio Sapettini e Andrea Tabacchini (ed. Samovar), disciplina un “partenariato paritario e confidenziale tra la Federazione Russa e la Repubblica italiana”. Nell'art. 1 si legge: “Le parti si consulteranno e si scambieranno informazioni su temi di attualità della situazione nella Federazione Russa e nella Repubblica Italiana, sulle relazioni bilaterali e internazionali, sullo scambio di esperienze nella sfera della struttura del partito, del lavoro organizzato, delle politiche per i giovani, dello sviluppo economico, così come in altri campi di interesse reciproco”. Non furono in pochi i dirigenti e gli esperti di "intelligence" che si preoccuparono del ruolo rivestito da Matteo Salvini di Ministro degli Interni considerando il fortissimo legame con Mosca. Ma in quel periodo Putin non era considerato un pericolo. Ovviamente sbagliando clamorosamente. Nel 2018 l'intesa ed il gemellaggio venne fortificato con l'adesione del movimento giovanile della Lega con il movimento giovanile di "Russia Unita". Ogni partito può optare per le linee politiche che vuole e per anni Matteo Salvini ha magnificato la figura politica di Putin indossando magliette con la sua immagine e auspicando un "Putin" alla guida dell'Italia. Ma ora farà finta di nulla. Dimenticherà anni ed anni di lecchinaggio a Putin e lo rinnegherà. Tanto gli italiani non conoscono la memoria. E tutto ritornerà nella normalità. Matteo Salvini cambia opzione ogni mezz'ora, figuriamoci cosa gli costa rinnegare la sua idolatria nei confronti di Putin.
Redazione