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Nei corridoi dei palazzi del potere della politica a Roma e soprattutto nei salottini del Transatlantico a Montecitorio circola sempre più insistentemente la voce di un progetto politico che si potrebbe concretizzare in due fasi distinte.
 
( nella foto in apertura il Governatore Roberto Occhiuto nel suo ufficio alla Regione )
 
L'approvazione di una nuova legge elettorale magari concedendo nella stessa anche le preferenze per accontentare la minoranza e poi indire le elezioni politiche per aprile - maggio 2027 anticipando la fine della legislatura di soli sei mesi, garantendo il diritto alla pensione per i "poveri" parlamentari e con l'obiettivo di limitare con la legge elettorale e con l'anticipazione di qualche mese la più che probabile crescita di "Futuro Nazionale"  guidato dal Generale Roberto Vannacci, in realtà l'unica novità politica degli ultimi anni con un centrodestra statico e immobile.
 
E "Futuro Nazionale" rappresenta per il centrodestra un problema di non poco conto considerando anche le continue dichiarazioni di esponenti di primo piano di Forza Italia che rimarcano la sostanziale impossibilità di un accordo con un centrodestra contenente Forza Italia e il partito di Vannacci.
 
E fra le tante dichiarazioni di esponenti di Forza Italia non è certamente sfuggita la pesante dichiarazione del Governatore della Calabria, On. Roberto Occhiuto, sull'incompatibilità con "Futuro Nazionale".
 
E l'attivismo nazionale del Governatore Roberto Occhiuto alimenta sempre più la voce secondo la quale lo stesso Governatore della Calabria potrebbe lasciare il posto di comando della Regione Calabria.
 
Il presidente e vice segretario nazionale di Forza Italia sarebbe orientato a candidarsi alle politiche del prossimo maggio. 
 
Se la legge elettorale andrà in porto sarà il capolista del listone di centrodestra. 
 
Altrimenti, capeggierà la lista di Forza Italia. Che in Calabria e solo in Calabria è il primo partito. 
 
Il governatore aspira chiaramente alla successione di Tajani,nonostante le sue ripetute smentite, ma in politica quando le smentite si susseguono spesso e sovente indicano esattamente il contrario.
 
Il governatore Roberto Occhiuto ha certamente contribuito al cambiamento dei capigruppo alla Camera e al Senato, l'On. Paolo Barelli e il Sen. Maurizio Gasparri. 
 
Ma, soprattutto, guarda in prospettiva e confida che Marina Berlusconi, la vera leader dell'unico partito ereditario della storia della politica italiana, lo appoggi in un progetto liberale, antitetico all'attuale centrodestra. 
 
L'obiettivo è anche quello di indebolire, nel medio periodo, la leadership di Giorgia Meloni.
 
Se ci sarà il listone al numero due molto probabilmente verrà collocata Wanda Ferro, sottosegretaria agli Interni e coordinatrice regionale di Fratelli d'Italia in Calabria. 
 
Nella riforma elettorale, per come già detto, è probabile che vengano introdotte le preferenze che per Roberto Occhiuto, con il potere che gestisce oramai da anni, non sarebbero certo un problema. 
 
Nel frattempo "Futuro Nazionale" di Vannacci cresce e la sua crescita non potrà che indebolire anche l'elettorato di Forza Italia, oltre a quello di Fratelli d'Italia e della Lega.
 
"Futuro Nazionale" è destinato a crescere sul fallimento di ben quattro anni di governo del centrodestra che ha deluso i suoi elettori, erodendo consensi a tutti i partiti che lo compongono.
 
Redazione

Editoriale del Direttore