Continua l'impegno di Giacomo Mancini, già deputato, nel denunciare lo stato di degrado raggiunto dalla città di Cosenza, un tempo oramai lontano considerata l'Atene della Calabria.
( nella foto in apertura Giacomo Mancini presso la stazione di Cosenza )
Dopo il recente crollo avvenuto nel centro storico, preceduto fra l'altro da altri crolli, anche nella Stazione Ferroviaria di Cosenza, una vera e propria Cattedrale nel deserto, si è registrato il crollo di un solaio.
E su tale ennesimo segnale di degrado Giacomo mancini ha inteso pubblicare un video sui social che ha suscitato e continua a suscitare dibattito fra gli utenti social e confronto fra i cittadini.
E' bene ricordare che la progettazione della stazione di Cosenza "Vaglio Lise" fu approvata il 30 ottobre 1969 con la legge n. 791 redatta dall'allora Ministro socialista dei lavori pubblici Giacomo Mancini[.
Il progetto esecutivo venne elaborato dagli architetti Sara Rossi e Cesare Tropea, con la consulenza strutturale dell'ingegnere Mario Desideri del prestigiosissimo studio di fama internazionale, Pier Luigi Nervi.
I lavori di costruzione tuttavia si protrassero a lungo e furono completati nel 1978 con una spesa complessiva di 13 miliardi di lire.
L'impianto entrò in servizio il 31 maggio 1987 sostituendo il vecchio scalo posto nel centro cittadino.
L'inaugurazione avvenne in concomitanza con l'apertura della nuova ferrovia per Paola.
Ma in realtà la Stazione non è mai realmente decollata, non collegata al centro della città e mai valorizzata.
E su tale argomento irrisolto da tempo è ritornato Giacomo Mancini con la sua idea di rinnovamento e ripresa di una città che segna da tempo un declino evidente e sotto gli occhi di tutti.
“È crollato un solaio alla stazione di Cosenza. Non è solo un episodio. È il segno di una città in declino”, afferma Mancini.
“Crolli nel centro storico. Crolli anche qui. Questa è la porta di ingresso alla nostra città. Guardate che immagine diamo: degrado, abbandono, insicurezza”
“Una città deve saper accogliere prima ancora di attrarre”, evidenzia.
“Una città deve saper accogliere prima ancora di attrarre”, evidenzia.
“Non tutti sanno che questa stazione è stata progettata da Pier Luigi Nervi, uno dei più grandi architetti del Novecento. È un patrimonio che va recuperato e valorizzato”
Da qui la proposta di trasformare la stazione in un luogo moderno, funzionale e accogliente, con servizi efficienti e spazi curati.
“Aiuole curate, luce, servizi che funzionano, mobilità vera, sicurezza: così deve presentarsi una città che vuole crescere”, afferma.
Il messaggio si chiude con un richiamo alla necessità di cambiare guida amministrativa
“Serve visione. Serve coraggio. Serve una bussola.”
“Questo è il futuro di Cosenza. E io sono pronto a guidarla.”
Il messaggio si chiude con un richiamo alla necessità di cambiare guida amministrativa
“Serve visione. Serve coraggio. Serve una bussola.”
“Questo è il futuro di Cosenza. E io sono pronto a guidarla.”
Redazione


