Non si può dire che al Governatore Roberto Occhiuto difetti l'ottimismo e l'autostima. Infatti concludendo i lavori del Consiglio regionale nel quale è stato votato l'assestamento di bilancio e nel quale si è registrata una amplissima condivisione di intenti, il Governatore ha rilanciato la sua enorme mole di slogan e di annunci fantasmagorici.

Un vero libro dei sogni, altro che la "Calabria che non ti aspetti", ma una Calabria che da fanalino del Sud sarà la nuova Svizzera, la nuova valle dell'Eden nel caso in cui i sogni si dovessero concretizzare in fatti reali. Probabilmente la sanità arriverà ai vertici, non vi saranno più i viaggi della speranza, nessuno emigrerà più per lavorare, tutto funzionerà come un orologio svizzero. A dire il vero il Governatore Roberto Occhiuto nei suoi otto anni da consigliere regionale dal 2000 al 2008 e nei suoi ben 13 anni da parlamentare, dal 2008 al 2021, nonostante il suo proverbiale ottimismo, non sembra aver lasciato grandi tracce per i calabresi nella sua più che ventennale esperienza politica nonostante i suoi 52 anni, ma oggi è tutta una storia diversa. Oggi il Governatore Roberto Occhiuto è alla guida della Regione con una maggioranza granitica, con una minoranza in gran parte ossequiosa, con forti collegamenti a Roma maturati nei suoi 13 anni da parlamentare, con una grandissima attenzione mediatica anche a livello nazionale. E non per ultimo con il Commissariamento della Sanità nelle mani dello stesso Governatore. Tutti elementi che consentiranno al Governatore di tentare un cambiamento radicale. Certamente tutti gli accreditano la possibilità di essere il fautore di un vero cambiamento e tutti attendono grandi e clamorosi ribaltamenti, decisioni epocali ed una decisiva inversione di tendenza. Ma quando le aspettative si alimentano a dismisura è anche facile passare dall'entusiasmo alla delusione e la scommessa di una "Calabria che non ti aspetti" è una scommessa coraggiosa, di enorme portata, di dimensioni immani. Una scommessa da far tremare i polsi. Ma il Governatore Roberto Occhiuto è convinto di farcela e tutti noi calabresi attendiamo con fiducia che alle parole seguano i fatti. Anche per smentire coloro i quali rimangono scettici e che per una vita di delusioni non riescono più a credere nei libri dei Sogni e nei miracoli. Ma chissà, forse il Governatore Roberto Occhiuto sarà in grado anche di fare miracoli, perché cambiare la Calabria è molto di più che miracoloso.

Redazione