Numerose associazioni operanti nel campo della sanità e rappresentanti di malati, spesso cronici, in una durissima nota enfatizzano la richiesta del NeoGovernatore Roberto Occhiuto di essere nominato Commissario per la sanità, quando, invece, ritengono necessario che la stagione del commissariamento possa essere chiusa definitivamente per riportare tutto alla normalità. riportiamo, di seguito, la nota integrale del comunicato a firma di ben otto associazioni, e più precisamente, ASSOCIAZIONE MEDIASS MEDICI DI FAMIGLIA A CATANZARO, FAVO, C.A.L.M.A., AVE-ASM, ACMO, AVULSS, ANED, FIORI DEL DESERTO.

"Il neogovernatore della Calabria Occhiuto nel chiedere insistentemente di essere nominato come commissario per il piano di rientro sanitario calabrese al posto del colonnello Longo sa di tradire i bisogni e le aspettative dei malati calabresi. Lo sa perché due candidati ( Antonello Talerico e Esposito Sinibaldo) al consiglio regionale in sua rappresentanza, dopo una assemblea con i rappresentanti delle associazioni dei malati: 1)FAVO (Federazione nazionale delle associazioni di volontariato in oncologia), 2) C.A.L.M.A. (Calabria malatoimmuni), 3) AVE-AMA e CASM (Coordinamento delle associazioni di salute mentale), 4) ACMO (Associazione calabrese malati oncologici), 5) AVULSS (Associazione volontariato socio-sanitario), 6) ANED (Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto), 6) Cittadinanza Attiva, 7) FIORI DEL DESERTO ( Associazioni di Utenti), 8) ASSOCIAZIONE MEDIASS medici di famiglia a Catanzaro, hanno firmato un vero e proprio contratto per la difesa dei malati calabresi (allegato alla presente nota) che ha come punti: 1) RITIRO DEL PIANO DI RIENTRO SANITARIO CALABRESE, 2) AZZERAMENTO DEL PRESUNTO DEFICIT SANITARIO CALABRESE, 3) RITIRO DELL’AUMENTO DELLE ACCISE E DELLE TASSE DOVUTE  A CAUSA DEL PIANO DI RIENTRO SANITARIO E IL RECUPERO DI QUANTO INGIUSTAMENTE VERSATO IN PIU’ DA 11 ANNI A QUESTA PARTE DAI CITTADINI E DALLE IMPRESE CALABRESI, 4) MODIFICA DEL RIPARTO DEI FONDI SANITARI ALLE REGIONI CHE DEVE AVVENIRE IN BASE ALLA NUMEROSITA’ DELLE MALATTIE E NON IN BASE AL CALCOLO DELLA POPOLAZIONE PESATA CHE PENALIZZA REGIONI COME LA CALABRIA E DEL SUD IN GENERE DOVE CI SONO MOLTI PIU’ MALATI CRONICI, 5) IL RITIRO DEL COMMISSARIAMENTO DELL’INPS DELLE COMMISSIONI SANITARIE ASP PER IL RICONOSCOMENTO DELLA INVALIDITA’ CIVILE, 6) LA PARTECIPAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI UTENTI, FAMILIARI E ASSOCIAZIONI DI TUTELA AI TAVOLI ISTITUZIONALI, SANITARI E SOCIOSANITARI. Chiedere di diventare commissario dopo aver sottoscritto questo impegno è tradire i malati calabresi e fare una operazione di puro potere, perché è ormai noto che il piano di rientro e il commissariamento sono le cause del degrado della sanità calabrese visto che dopo 12 anni di piano di rientro e commissariamento: a) il presunto deficit sanitario calabrese invece di diminuire è raddoppiato, b)  è perfino triplicata la spesa sanitaria di chi è costretto a curarsi fuori regione, 3) i LEA Livelli Essenziali di Assistenza sono scesi a 125 punti, 4) l'aspettativa di vita, per la prima volta nella storia della Calabria, invece di aumentare è diminuita e un bambino che nasce oggi in Calabria è condannato a morire ad una età inferiore a quella dei suoi genitori, 5) A parità di patologia (specialmente oncologica) i malati calabresi muoiono prima che non nel resto d'Italia, 6) Tutta l'economia calabrese (già la più debole d'Europa) è ulteriormente degradata per l'aumento delle tasse dei tickets e per il pagamento, quasi a tasso di usura, del prestito che ci ha fatto la Cassa Depositi e Prestiti, e che finiremo di pagare nel 2030. Se il governatore Occhiuto vuole rispettare gli impegni con i malati calabresi deve solo pretendere che la Conferenza Stato-Regioni modifichi l'attuale criterio di riparto dei fondi sanitari alle regioni che attualmente da alla Calabria per la sanità fondi procapite più bassi in assoluto nonostante che, per come riconosciuto anche dai ministeri della Salute e dell’Economia, che hanno vidimato il DCA N. 103 del lontano 30/09/2015 dell'allora commissario Scura, vede la Calabria come la regione dove ci sono molti più malati cronici. Il decreto 103, con tanto di tabelle certifica che tra i circa due milioni di calabresi ci sono ben 287.000 malati cronici in più che in altri due milioni di italiani. Dove ci sono molti più malati cronici arrivano meno fondi e il tutto dura da più di 20 anni. Chiedere allora di fare il commissario da parte del governatore  Occhiuto è perpetrare questa grave ingiustizia non solo nei confronti dei malati calabresi ma dell’economia calabrese tutta".

Redazione