Ad una analisi seria ed obiettiva, nonostante i calabresi abbiano avuto modo di poter valutare una situazione disastrosa sul piano sanitario, abbiano avuto modo di vivere una crisi economica senza precedenti non sussistono ancora le condizioni per un reale cambiamento di quella classe politica che è il vero disastro di una terra sempre più disastrata.

Il prossimo 11 aprile i calabresi saranno chiamati al voto per eleggere il nuovo Governatore ed il nuovo Consiglio regionale ma non si profilano all'orizzonte ancora le possibilità di un concreto ed auspicato cambiamento. Il centrosinistra con il Pd si avvia ad una lotta fra il deputato Antonio Viscomi ed il giovane vicepresidente del consiglio regionale, Nicola Irto, anche se all'orizzonte potrebbe prefigurarsi una inedita ed inaspettata ricandidatura di Mario Oliverio che, forte dell'assoluzione giudiziaria, è impegnato a riorganizzare e ricompattare le sue truppe. Il Movimento 5 Stelle continua ad essere non pervenuto e continua nel suo profondo rosso  certificato anche dal rinvio del voto sulla loro piattaforma on - line per le "regionarie" nonostante il cospicuo e numeroso gruppo di parlamentari eletti nel 2018 che brillano per assenza ed inerzia politica. L'unico a muoversi è il senatore Nicola Morra al lavoro nelle stanze romane per giungere ad una alleanza fra Pd e Movimento 5 Stelle con magari la sua candidatura a Governatore. Ancora più frastagliato e diviso il fronte dei cosiddetti movimenti civici. A candidarsi certamente su tale fronte il fondatore del Movimento "Tesoro Calabria", Carlo Tansi, già pronto con le sue tre liste. Potrebbe aggiungersi anche la candidatura del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e quella di qualche altro outsider civico con il risultato di frammentare il voto di protesta e di cambiamento. In tale scenario di disunità e di individualismi sfrenati ad avvantaggiarsene non può che essere il centrodestra che con ben 10 liste e con il potere in mano gioca una vittoria facile se le controparti correranno divisi e disuniti. Rimane in pole position la candidatura del deputato di Forza italia, Roberto Occhiuto, considerato il rapporto consolidato soprattutto negli ultimi mesi con Silvio Berlusconi e considerato che lo stesso Berlusconi, in continuità della scelta che portò alla candidatura della compianta Jole Santelli, manterrà la Regione Calabria nell'alveo di pertinenza per Forza Italia nella spartizione complessiva con la Lega e Fratelli d'Italia. Quindi, nulla di nuovo all'orizzonte, almeno sinora, anche se alla data del 12 marzo, ultimo giorno per la presentazione delle liste, mancano ancora oltre due mesi.

( Foto Gallery, in ordine di apparizione: Mario Oliverio, Nicola Irto, Antonio Viscomi, Nicola Morra, Luigi De Magistris, Roberto Occhiuto).

Redazione
 

Editoriale del Direttore (2)