Da Pino Masciari, imprenditore e testimone di giustizia, e da Giancarlo Costabile, ricercatore e docente Unical di Storia dell'Educazione alla democrazia e alla legalità, che intervengono con coraggio e controcorrente sul silenzio assordante della cosiddetta "Società Civile" in merito alla recente operazione "Reset" condotta dalla Dda di Catanzaro, guidata dal Dott. Nicola Gratteri, riceviamo e integralmente pubblichiamo:

Fra i 28 pentiti che hanno reso dichiarazioni nell'ambito della maxioperazione "Reset" condotta dalla Dda di Catanzaro guidata dal Procuratore capo, dott. Nicola Gretteri, e che tanto ha fatto discutere in questi giorni ritroviamo ancora una volta franco Pino, il "boss dagli occhi di ghiaccio" che ha esercitato il ruolo di capo indiscusso della mala cosentina dal 1977 al 1995, anno nel quale decise di saltare il fosso e divenire collaboratore di giustizia.

Nell'occasione riproponiamo l'articolo di un libro che venne pubblicato nel 2020 nel quale si raccontano le confessioni dell'ex boss, passato dalla parte dello Stato.

 

In molti erano i giornalisti che avrebbero voluto scrivere la storia di Franco Pino, l'indiscusso Boss di Cosenza negli anni '80 e collaboratore di giustizia oramai dal 1995. A curare un libro nel quale Franco Pino racconta in prima persona la sua storia, quella della sua vita precedente è stato Pino Nicotri, giornalista di lungo corso, corrispondente dal Veneto del quotidiano "La Repubblica", tra i fondatori de "Il Mattino di Padova" e de "La Tribuna di Treviso" e per ben 35 anni giornalista de "L'Espresso", oltre ad essere l'autore di numerosi libri - inchiesta.

"Arriverà il giorno in cui in Calabria l'economia criminale sostituirà completamente quella legale". Questa la frase di illustri studiosi del fenomeno mafioso e questo il senso di un libro che edito da "Il Mulino" nel lontanissimo 1983 "La Mafia Imprenditrice" di Pino Arlacchi è da considerare una pietra miliare dell'analisi dello studio delle dinamiche criminali.

Editoriale del Direttore