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Nel mese di agosto ho avviato una raccolta di informazioni sui gruppi nazionali e internazionali che operano e investono in Calabria.

( nella foto in apertura il Porto di Gioia Tauro, importantissimo snodo commerciale del Mediterraneo )

L’obiettivo è contribuire a conoscere meglio una parte del sistema delle imprese presente nella regione, con particolare attenzione alle opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani e per chi è alla ricerca di un’occupazione.

Le schede sono state predisposte consultando principalmente siti ufficiali delle imprese, pagine LinkedIn, fonti istituzionali, documenti aziendali e altre informazioni pubblicamente disponibili.

Per l’individuazione delle imprese si è fatto riferimento anche agli annunci di ricerca di personale relativi alla Calabria pubblicati su LinkedIn nell’ultimo mese. In alcuni casi, quando è stato possibile, le informazioni sono state integrate anche attraverso contatti diretti con le imprese.

I dati devono essere considerati provvisori e aperti a integrazioni e aggiornamenti.

Dei 25 gruppi finora censiti, 13 sono italiani, pari al 52%, e 12 esteri, pari al 48%. 

Tra quelli esteri, 3 sono riconducibili al Giappone, 2 alla Germania e 2 agli Stati Uniti; Regno Unito, Spagna, Austria, Svizzera e Irlanda sono rappresentati da un gruppo ciascuno.

Dal punto di vista settoriale, 9 operano prevalentemente nell’ICT, digitale e servizi tecnologici, 7 nel turismo e nell’ospitalità, 4 nell’industria e manifattura, 3 nei trasporti e nella logistica, 2 nell’agroalimentare.

ICT e turismo rappresentano quindi insieme 16 delle 25 realtà censite, pari al 64%.

Si tratta tuttavia di una fotografia ancora parziale: settori importanti come energia, costruzioni e grande distribuzione non sono stati finora analizzati.

Dietro questi numeri ci sono realtà molto diverse per dimensione e storia della loro presenza in Calabria. 

Si va da grandi insediamenti consolidati, come Medcenter Container Terminal a Gioia Tauro, con circa 1.400 addetti, a NTT DATA, che nell’area Cosenza-Rende conta già oltre 400 dipendenti e continua a ricercare numerose professionalità, fino a realtà di medie dimensioni e a imprese che hanno avviato o sviluppato più recentemente la propria presenza nella regione.

Tra le 25 schede figurano grandi gruppi internazionali come Hitachi, Baker Hughes, TUI e DERTOUR, insieme a importanti gruppi italiani.

Alcune presenze hanno una storia ormai pluridecennale, come quella di Pitagora/Cerved a Cosenza, avviata nel 1982. Altre sono invece più recenti, come quelle di Lutech, Accenture e Fincons nell’area tecnologica.

Particolarmente interessante è anche il caso di Webgenesys, impresa fondata in Calabria da imprenditori calabresi, cresciuta fino a superare i 200 dipendenti ed entrata a far parte di TXT Group attraverso un'operazione molto importante, con i fondatori rimasti però alla guida dell’azienda e coinvolti nel capitale del gruppo quotato.

Nell’agroalimentare è significativo il percorso di OSAS, importante realtà calabrese integratasi attraverso una fusione con Agrintesa, grande gruppo cooperativo ortofrutticolo dell’Emilia-Romagna.

Le schede fanno emergere anche alcune importanti concentrazioni territoriali. 

Gioia Tauro rappresenta il grande polo della logistica portuale e dei traffici internazionali; l’area Cosenza-Rende, intorno all’Università della Calabria, concentra gran parte delle imprese ICT e dei servizi digitali censite; la Piana di Sibari presenta importanti insediamenti nell’agroalimentare.

Nel turismo emerge inoltre il consolidamento del polo di Tropea e della Costa degli Dei, dove operano diversi gruppi nazionali e internazionali. Le schede rilevano però importanti insediamenti turistici anche in altre aree della Calabria, tra cui Alto Ionio, Tirreno cosentino e Crotonese.

A questa geografia si aggiungono importanti presenze industriali, come Hitachi Rail a Reggio Calabria, Baker Hughes nel Vibonese e ALFAGOMMA nell'area di Piano Lago (a sud di Cosenza) destinata a entrare a far parte del gruppo danese Danfoss.

Un altro elemento significativo riguarda il lavoro. Numerose imprese censite hanno pubblicato ricerche di personale riferite alla Calabria, attraverso LinkedIn o i propri portali aziendali.

Queste ricerche esprimono un concreto fabbisogno di professionalità.

Da questa prima ricerca emerge anche una questione relativa alla disponibilità delle informazioni.

Le imprese con sede in Calabria sono generalmente più facilmente individuabili, anche attraverso i dati depositati presso le Camere di Commercio.

È invece più complesso ricostruire in maniera organica la presenza delle imprese che hanno la sede principale fuori dalla regione ma stabilimenti, uffici, strutture o altre unità operative in Calabria.

Ritengo che un monitoraggio aggiornato del sistema delle imprese e la disponibilità pubblica e gratuita di questi dati potrebbero rappresentare strumenti utili per conoscere meglio il sistema produttivo regionale e per le stesse politiche di sviluppo.

È mia intenzione proseguire il monitoraggio cercando nuovi gruppi nazionali e internazionali e approfondendo i settori finora meno esplorati.

Parallelamente intendo estendere progressivamente l’attenzione, tra le oltre 150.000 imprese attive nella regione, anche alle imprese calabresi che si distinguono per crescita, nuovi investimenti e incremento dell’occupazione.

Nel corso della mia attività professionale ho avuto modo di sperimentare tre azioni per lo sviluppo: favorire la nascita di nuove imprese, sostenere la crescita di quelle esistenti e attrarre imprese e grandi gruppi dall’esterno.

Ritengo che queste tre azioni debbano procedere insieme per ampliare la base produttiva e creare nuove opportunità di lavoro.

In particolare, l’attrazione degli investimenti non può essere affidata soltanto a iniziative episodiche, ma richiede un’attività continuativa e organizzata di conoscenza delle opportunità offerte dal territorio da promuovere, individuazione dei potenziali investitori e accompagnamento delle imprese interessate a localizzarsi.

È un modello utilizzato da tempo anche in altri Paesi europei, che hanno creato agenzie e strutture specializzate nell’attrazione degli investimenti.

Vincenzo Gallo


Editoriale del Direttore