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Calabria

 Se c’è un lusso che la Calabria non può davvero più permettersi è quello di ritenere che, prima o poi, qualcosa o qualcuno, estraneo ed esterno, rimetterà a posto le cose. Occorre uno shock, uno strappo, una follia lucida dei territori e guardare ad alcune esperienze internazionali che hanno saputo attrarre un’attenzione globale puntando su idee coraggiose e su alcuni insospettabili punti di forza del territorio. Tra questi in Calabria, sicuramente, figura il settore digitale che conta, sorprendentemente ma non troppo, su una serie di vantaggi competitivi che possono fare la differenza. Intanto è bene ricordare che in Calabria, in particolare nell’area Cosenza-Rende, grazie soprattutto all’accumulazione di competenze rese possibili dalle attività dell’Università degli Studi della Calabria, esiste oggi un sistema locale del lavoro, nelle ICT, considerato fra i più accreditati su scala nazionale.

"Sono veramente felice di come si sia conclusa questa parentesi giudiziaria riguardante Iacucci amico e presidente, all’interno dell’inchiesta su Calabria Verde. Non avevamo mai avuto dubbi sulla rettitudine della persona ed oggi ne siamo ancora più convinti visto che giustizia è stata fatta. Franco non si è mai sottratto alle domande dei magistrati, chiedendo addirittura di essere sentito prima di tutti ed essendo poi alla fine stato assolto con rito abbreviato."

L'obbligo di dimora inflitto al Governatore Oliverio in relazione all'inchiesta "Lande Desolate" non poteva che suscitare grande clamore non solo nei confini calabresi ma anche a livello nazionale. Ed è elementare il fatto che, a parte tutte le dichiarazioni di facciata ed i convenevoli e falsi attestati di solidarietà, tutto il mondo politico calabrese sia in subbuglio. Soprattutto quel mondo fatto di professionisti della politica e di personaggi che sin dalla preistoria della Prima Repubblica detengono il vero potere in Calabria.

L’ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, potrebbe ottenere l’ammissione al beneficio del lavoro esterno, previsto dall’ordinamento penitenziario, che gli consentirebbe di lasciare per alcune ore al giorno il carcere di Reggio Calabria, dove sta scontando 4 anni e 6 mesi di reclusione per falso in bilancio, reato che avrebbe commesso all’epoca in cui era sindaco della città calabrese dello Stretto. Sull’istanza presentata dal suo legale, Aldo Labate, deve pronunciarsi ora il Tribunale di Sorveglianza, che potrebbe decidere a breve. Secondo quanto apprende l’Agi, nel novembre scorso c’è stato il parere positivo del magistrato di sorveglianza, alla luce del comportamento tenuto in carcere dall’ex governatore, dimessosi dalla carica proprio in conseguenza della pesante condanna.

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