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Sabato, 08 Dicembre 2018 17:31

Il Cosenza affonda a La Spezia - Serie B-15^ giornata - SPEZIA-COSENZA: 4-0

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Piero Braglia Piero Braglia

LA SPEZIA - Il Cosenza affonda a La Spezia. Ma non soltanto per demeriti propri. Anche la giacchetta nera leccese e il segnalinee catanzarese, in giornata no, danno una grossa mano ai padroni di casa. Già nei primissimi secondi di gara l’arbitro dà il via al vantaggio ligure con una decisione avventata. L’1-0 nasce infatti da un calcio d’angolo inesistente, ribadito in rete dall’eurogol di Augello. Il Cosenza prova a reagire schiacciando e dominando gli uomini di Marino per tutto il primo tempo ma non riesce a trovare la via della rete. La seconda frazione di gioco vede ancora il Cosenza in avanti ma alla prima occasione lo Spezia colpisce ancora.

Cross al bacio di Mora dalla sinistra e incornata vincente di Bartolomei sul secondo palo. Anche in questa occasione nulla può l’ottimo Perina. Il Cosenza è stordito, mentre i bianconeri giocano sul velluto. Tutto facile per gli uomini di Marino che alla vigilia temevano i silani, reduci da due vittorie consecutive. Più facile del previsto, dunque, la pratica Cosenza. Col signor Pezzuto di Lecce sempre pronto a fischiare in maniera “preventiva” fallo alla difesa in occasione di cross pericolosi in area ligure.

Il 3-0 è una perla dell’ex Okereke che si beve il gigante Dermaku, sterza e trafigge l’incolpevole Perina con un destro a giro sotto l’incrocio dei pali. A chiudere, la perla del direttore di gara che concede il penalty del 4-0 per un fallo di Dermaku, commesso poco prima del limite dell’area. Incredibile, ma è così. Termina 4-0, ma è impossibile giocare con la terna contro, come spesso accade. Infortuni, malafede, sviste? Difficile stabilirlo con certezza. Ma tant’è. Questi errori, purtroppo, incidono e pesano sul corso di una gara. Risultato troppo severo per il Cosenza, punito oltremodo. Punito oltre i suoi limiti. Urge la Var anche in Serie B.

Così mister Braglia al termine del match: «La rete presa a freddo ha condizionato tutto. Nel secondo tempo, dopo il secondo gol, abbiamo fatto una figuraccia. Alla fine del primo tempo pensavamo di potercela giocare fino in fondo ma non è successo. Portiamo un nome su una maglia, c’è anche una società da rispettare, per cui non deve più succedere che si spenga così velocemente la luce. Bisogna dare sempre il 110% visto che la stragrande maggioranza dei nostri non ha mai giocato in B. Se ti rilassi un attimo le prendi. Non è il momento di parlare di mercato, devo analizzare i motivi di questa brutta sconfitta. Pensiamo a fare punti nelle prossime tre partite, che dovremo giocare alla grande. Mi dà fastidio perdere con un passivo così pesante. Io so che abbiamo un pubblico meraviglioso e mi dispiace averli delusi. Andiamo a lavorare».

Tabellino

Marcatori: 1′ Augello, 47′ Bartolomei, 52′ Okereke, 61′ Ricci

SPEZIA (4-3-3): Lamanna, Terzi, Capradossi, Vignali, Augello, Ricci (75′ Maggiore), Bartolomei, Mora, Gyasi, Pierini (84′ Acampora) , Okereke (74′ Gudjohnsen)
Panchina: Manfredini, Barone, Crivello, Giani, De Col, Bachini, De Francesco, Bastoni, Maggiore, Figoli, Acampora, Gudjohnsen
Allenatore: Pasquale Marino
COSENZA– (4-3-3): Perina, Corsi, Dermaku, Idda, Mungo, D’Orazio, Maniero (66′ Legittimo), Bruccini, Garritano (56′ Verna), Tutino (54′ Baclet), Baez
Panchina: Saracco, Pascali, Tiritiello, Legittimo, Bearzotti, Verna, Schetino, Palmiero, Varone, Baclet, Di Piazza, Perez
Allenatore: Piero Braglia
Arbitro:  Ivano Pezzuto di Lecce
Assistenti: Giovanni Luciano di Lamezia Terme e signor Andrea Capone di Palermo
Quarto uomo: Signor Michele Di Cairano di Ariano Irpino
Note: Spettatori presenti 4.000 circa, di cui almeno 300 provenienti da Cosenza. Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa del grande Gigi Radice.
Angoli: 3-10
Ammoniti: Bruccini (C), Capradossi (S), Dermaku (C)
Espulsi: 
Recupero: 0′ p.t. – 3′ s.t.

 

Fabio Di Benedetto

 

 

 

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