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Lunedì, 15 Ottobre 2018 09:41

Lega Calabria, avviata l'Opa non sugli eletti del centrodestra e soprattutto su quelli di Forza Italia ma sugli elettori

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Matteo Salvini Matteo Salvini

Da tempo circolano in Calabria negli ambienti politici voci di ingressi di personaggi "pesanti" della Prima e Seconda Repubblica che in Calabria è sempre stata una sola continuità considerando che la Seconda Repubblica si è contraddistinta per avere come protagonisti gli stessi politici della Prima nella "Lega" di Matteo Salvini. Fra questi nomi circola quello dei fratelli Gentile, che rappresentano non la storia ma la preistoria della politica calabrese.

Basti pensare che nel lontanissimo 1970, è trascorso da allora quasi mezzo secolo, un giovane Pino Gentile di soli 26 anni venne eletto nel consiglio comunale di Cosenza nella lista dell'allora Psi e da allora è sempre stato eletto e che nel 1979, un giovane Antonio Gentile, a soli 29 anni, venne nominato segretario provinciale del Psi quando il Psi in Calabria gestiva praticamente tutto e di più e quando i partiti avevano in mano il potere vero in tutti gli ambiti possibili ed immaginabili.

A parte il fatto che rimane memorabile una intervista che gira da sempre su facebook dell'allora potentissimo sottosegretario Antonio Gentile che definiva Matteo Salvini "un uomo bisognoso di cure psichiatriche" la Lega è un partito che mira alle nuove generazioni con un numero impressionante di giovani deputati e giovani consiglieri regionali e lo stesso Salvini ha solo 45 anni ed è un partito che non mira agli eletti ma agli elettori.

Infatti l'Opa su Forza Italia è già nei fatti a buon punto. Tantissimi sono gli elettori ed i simpatizzanti di Forza Italia che, stanchi del partito di Berlusconi, e, soprattutto di chi lo rappresenta in Calabria, chiedono di tesserarsi con la Lega e dichiarano di simpatizzare per il partito di Salvini. E' vero che nelle elezioni del 4 marzo la Lega in Calabria ha ottenuto il 5,7% e Forza Italia il 22% ma, oggi, a distanza di sette mesi, i sondaggi indicano Forza Italia e la Lega in Calabria alla pari con una forbice fra il 15 ed il 18%.

E' iniziata la terza Repubblica con protagonisti i giovani Di Maio e Salvini. Gli unici che non vogliono rendersene conto sono i camaleonti ed i vecchi arnesi della politica nostrana. Pronti a voler rimanere a vita sulle loro amatissime poltrone. Ma il tempo cambia e passa anche per loro che si considerano eterni ed immortali. Arroganza e presunzione di immortalità figlia di un potere detenuto troppo a lungo e possibile solo in una terra arcaica, legata al bisogno e al voto di scambio, come solo la Calabria può essere.

Ma anche in Calabria, seppur in grande ritardo e con mille difficoltà, arriverà il cambiamento nelle elezioni amministrative regionali per come è già avvenuto il 4 marzo alle politiche. Almeno questa è la speranza se vogliamo davvero avviare una nuova fase anche in una terra difficile ed amara come quella calabra.


Redazione

 

 

 

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