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Come abbiamo già avuto modo di dire San Giovanni in Fiore è oramai il centro della politica calabrese. Ed infatti il Governatore Mario Oliverio sottoposto all'obbligo di dimora nel suo comune di san Giovanni in Fiore nella stessa San Giovanni in Fiore ha incontrato il Generale Saverio Cotticelli, neocommissario ad acta per la sanità calabrese ed il suo vice Thomas Schael.

Il Neo Commissario ha immediatamente manifestato la volontà di avviare una forte collaborazione con l'Ente Regione e non è detto che possa essere costretto a viaggiare spesso verso San Giovanni in Fiore, almeno fino a quando sarà in vigore l'obbligo di dimora per il Governatore Mario Oliverio. Del resto san Giovanni in Fiore è oramai il centro di tutto.

"Insieme possiamo raggiungere ciò che i cittadini si aspettano. Facendo sistema, possiamo arrivare all'obiettivo che è comune - ha affermato il neocommissario Cotticelli - di evitare che aumentino le tasse, si riducano i servizi, si indeboliscano le prestazioni sanitarie".

Ovviamente il Governatore non poteva non apprezzare sia la cortese visita del Commissario che l'annunciata volontà di collaborare. "un atto che manifesta una intenzione collaborativa che non è di poco conto. Appezzo anche l'approccio e l'impostazione espressa. Ci siamo determinati sin dall'inizio dell'esperienza alla guida della Regione nell'iniziativa di mettere in discussione l'istituto del commissario, perché il commissariamento, dal 2010, non ha prodotto i risultati posti alla sua base quando fu deciso.

I risultati ad oggi sono livelli essenziali di assistenza al di sotto del parametro minimo, mobilità passiva, quindi emigrazione sanitaria, progressivamente aumentata, dai 201 milioni di euro del 2010, agli oltre 300 milioni al 31 dicembre 2017, servizi territoriali in condizione pessima, con conseguente situazione di grave sofferenza nelle strutture hub.

Il maggiore ospedale dei calabresi è fuori dalla Calabria. A fronte di questa situazione ho avuto modo più volte, nel corso di questi anni, non solo ora, di contestare l'impostazione commissariale, cui si è aggiunta incomunicabilità con un commissario che ha tenuto a tagliare fuori la Regione dalla programmazione e dal necessario raccordo con essa.

Inutile sottolineare che il Governatore Oliverio ha anche ribadito di apprezzare l'attenzione espressa dal Commissario Cotticelli di operare ponendo in primo piano la legalità. Un termine che in Calabria è utilizzato ovunque e dovunque anche se la Calabria è, in realtà, la terra con maggiore illegalità diffusa ed ambientale e la cultura dell'illegalità è da sempre alla base dell'intero sistema sociale e alla base di un modello politico che da sempre asfissia la Calabria ed i calabresi.


Redazione

 

 

 

 

 

 

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