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Domenica, 05 Aprile 2020
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Evoluzione del Linguaggio e del Giornalismo nella storia delle Radio Private

Facile pensare ad un tipo stravagante “puzzolente” di tabacco con la sigaretta in bocca ed in effetti, l’immagine fornita da film, svilenti la figura professionale o ancora copertine di dischi di successo, hanno trasmesso questo aspetto sicuramente distorto. (1) (2) In verità lo Speaker è una persona colta: la sua è una cultura ibrida, svolazza tra il giornalismo commentato con un linguaggio apparentemente familiare e la presentazione di un disco, media la discussione tra un ascoltatore e un politico, «limitando i danni» nei momenti tesi o «mettendo fuoco alla paglia» in quelli morti.

Posted On Sabato, 22 Febbraio 2020 09:56

Nemmeno a dirlo la Pubblicità ha chiaramente condizionato il nostro linguaggio oltre alla nostra capacità di scelta e, come in ogni paese ricco, anche i Calabresi degli anni 80 non avevano bisogno del prodotto funzionale, piuttosto quello di moda... Ancora non esistevano le grosse stazioni Broadcast Nazionali pertanto anche la pubblicità di grosse aziende Italiane ed estere veniva dirottata sulle stazioni locali. La distribuzione delle grandi campagne pubblicitarie era decisa da importanti agenzie di comunicazione del nord che si avvalevano degli studi di mercato della  Nielsen Company, una multinazionale con sede negli Stati Uniti e filiale in Italia.

Posted On Sabato, 15 Febbraio 2020 09:09

La Consapevolezza di redigere un giornale radio quanto più possibile di qualità ma senza la formalità tipica della Rai e la ricerca di quello che, con il passare degli anni, si sarebbe chiamato «format», animarono le redazioni radiofoniche. Un “italiano”, giornalisticamente parlando, in trasformazione anche nella carta stampata, come sottolineato nel 1987 dall’Accademia della Crusca: «Gli italiani scritti», oltre che da uno dei testi di riferimento per i professionisti del settore. (1)

Posted On Sabato, 08 Febbraio 2020 09:39

Fa diventare un fatto, notizia, e lo fa con competenza, coscienza artistica, bagaglio culturale, ecco quindi la prima seria sforbiciata per chiunque avesse voluto fare lo speaker radiofonico: ci voleva tecnica e la tecnica si studia… Ascoltando una radiocronaca del tempo, difficilmente i più capivano cosa significasse “scatta deciso sulla fascia laterale, dribbla la tripletta in difesa ed è Gooool” ma è indubbio che la carica trasmessa dallo speaker dell’epoca, fosse contagiosa e positiva: stava nascendo la cultura radiofonica e pertanto uno stile.

Posted On Sabato, 01 Febbraio 2020 08:35
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