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Lunedì, 30 Marzo 2020
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Sandra Savaglio: "10 consigli alle ragazze che amano le scienze"

Posted On Venerdì, 21 Febbraio 2020 07:47
Sandra Savaglio Sandra Savaglio

Sandra Savaglio, nata a Cosenza nel 1967 è un'astronoma e astrofisica italiana, specializzata nello studio delle origini dell'universo. Cresciuta a Marano Marchesato, comune del cosentino, dopo la laurea con lode in Fisica nel 1991 presso l'Università della Calabria, il dottorato, sempre nella medesima università, e un breve periodo di post-doc in Francia, Savaglio lavorò alla Johns Hopkins University di Baltimora dal settembre 2001 al febbraio 2006 come docente e collaboratrice di Karl Glazebrook, oltre che collaborando con lo Space Telescope Science Institute.

Sandra Savaglio è un'astrofisica da copertina. Nel 2004 il suo viso campeggiava sulla rivista americana Time, simbolo di quella fuga di cervelli che vede andare oltreoceano tanti giovani ricercatori e ricercatrici del vecchio continente, in cerca di fortuna. “Così l’Europa perde le sue stelle della scienza” titolava il settimanale. "Si parte in fondo perché è importante fare nuove esperienze" chiosa Savaglio. "Per crescere professionalmente è fondamentale confrontarsi con il mondo intero. Ma al di là di questo, non sempre l’Italia valorizza i suoi talenti e molti giovani sono costretti a partire, con poche speranze di poter tornare. Il nostro paese continua a essere miope: investe poco nella ricerca scientifica e investe poco nei giovani, eppure le nostre università sfornano fior fiori di promettenti ricercatori, ma il sistema blocca le carriere e rischia di spegnere l’entusiasmo".

E l’entusiasmo è una molla fondamentale per affrontare le sfide della ricerca, per rialzarsi quando tra un esperimento e l’altro si inciampa, quando il risultato atteso non arriva. Lei per i suoi studi utilizza i più potenti telescopi: il Very Large Telescope, l’Hubble Space Telescope, lo Spitzer Space Telescope, Herschel. Occhi potenti puntati al cielo per studiare i corpi celesti e aggiungere nuovi tasselli alla conoscenza del nostro Universo. Si è poi trasferita in Germania all'Istituto Max Planck di fisica extraterrestre, dove creò la base dati SQL per i Gamma-Ray Burst Host Studies (GHostS), il principale database sulle galassie emettenti lampi di raggi gamma. Sandra Savaglio è stata attiva nel progetto "Gemini Deep Deep Survey" che raccolse dati sulla metallicità delle galassie primigenie, sull'evoluzione delle galassie sferiche e perché molte di esse sembrino antiche.

Nel 2014 è tornata in Calabria, dove è professore di astrofisica all'Università della Calabria. Oltre all'attività accademica, è impegnata nella promozione della scienza e delle donne nella scienza. Il 20 febbraio 2020 viene nominata assessore regionale, con delega all'Università, Ricerca Scientifica ed Istruzione, della Regione Calabria. Germania, Francia, Stati Uniti. Più che un cervello in fuga, un cervello errante. Perché viaggiare, in fondo, è fondamentale per arricchire la cassetta degli attrezzi di una scienziata (e di uno scienziato). E perché, quando nel 1990 ha lasciato l’Italia, il suo biglietto non era di sola andata.

È soddisfatta. Ha coronato il suo sogno di bambina. "Fin da piccola desideravo diventare una scienziata: sono sempre stata molto curiosa. Volevo sapere come funzionavano le cose e oggi cerco di capire come funziona il nostro universo". Ma non regala illusioni: "È un mestiere difficile, molto competitivo, e per una donna lo è ancora di più. Ma è il mestiere più bello del mondo".

Ecco 10 consigli che Sandra Savaglio dà alle giovani donne.

1. Siate voi a decidere. Non lasciatevi condizionare dall’idea che la scienza sia un terreno di gioco precluso alle donne. Se lo desiderate, rimboccatevi le maniche e intraprendete questa strada. Considerando, tra l’altro, che le lauree in discipline scientifiche sono quelle che offrono maggiori sbocchi professionali.

2. Siate tenaci

3. Abbiate fiducia in voi stesse e credete nei vostri mezzi

4. Non temete di sbagliare

5. Per fare ricerca ci vuole tenacia, disciplina, capacità di accettare gli errori e di rialzarsi per andare avanti. Sbagliando si impara. E si cresce.

6. Imparate a osare

7. Nella scienza si fanno salti nel vuoto, intraprendendo percorsi ancora poco battuti, facendo scelte considerate audaci. Siate coraggiose, sappiate osare e sognare.

8. Seguite i vostri sogni

9. L’unico modo per avere successo è seguire i propri sogni, con impegno e determinazione.

10. E infine un messaggio in particolare per le ragazze (ma anche per i ragazzi) del Sud. “Non vi dico né di lasciare la vostra terra né di rimanerci, vi dico soltanto di puntare in alto, di non farvi frenare dagli stereotipi e dai pregiudizi: non siete inferiori a nessuno, non siete studenti di serie B”.

 

Fonte: iodonna.it

 

 

 

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