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Lunedì, 30 Marzo 2020
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L’Alto Adige sostiene i negozi di paese: incentivi per tutelare vecchie e nuove attività e... la Calabria?

Posted On Sabato, 15 Febbraio 2020 07:57

In Alto Adige, soprattutto nelle zone periferiche, la sopravvivenza dei piccoli negozi di paese è a rischio. Per questo la Giunta provinciale di Bolzano ha approvato dei criteri per i contributi relativi al biennio 2020-2021 rivolti alla tutela di queste attività. L’obiettivo è quello di favorire il commercio interno ai paesini, sia tutelando i negozi già presenti sia incentivando l’apertura di nuovi esercizi. Il commercio di vicinato rappresenta un vantaggio non solo per i commercianti locali, ma anche per i residenti, che non si trovano costretti a dover percorrere lunghe distanze per avere accesso ai prodotti necessari nella quotidianità.

Stando al provvedimento, la Ripartizione economia può assegnare contributi fino a 15.000 euro per l’apertura di esercizi di vicinato nelle località che ne sono prive. Per “esercizi di vicinato” si intendono negozi che lavorano in paesi con almeno 150 abitanti e che vendono generi alimentari di prima necessità al dettaglio. Per garantire la sopravvivenza dei negozi di paese già presenti sul territorio, la Provincia mette a disposizione incentivi che vanno dai 9000 agli 11.000 euro. Le attività che possono usufruire di questo contributo devono svolgere uno dei seguenti servizi: vendita di prodotti locali, consegna a domicilio, vendita di giornali o servizio postale.

Inoltre tra i requisiti figurano:

  • volume di affari medio annuo dichiarato ai fini IVA, negli ultimi tre anni, non superiore a 400.000 euro;
  • massimo tre addetti a tempo pieno non considerando tra questi il coniuge ed i parenti del titolare entro il secondo grado in linea retta;
  • superficie di vendita fino a 150 m²;
  • orario giornaliero di apertura superiore a tre ore per sei giorni la settimana.

 

In Calabria si penserà a fare la stessa cosa?

 

 

Fonte: htgreenme.it

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