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Lunedì, 24 Febbraio 2020
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Francesco Aiello (M5s): "La BIT è un'ottima opportunità per promuovere la Calabria del turismo"

Posted On Venerdì, 14 Febbraio 2020 09:49

"In questi giorni si è svolta a Milano l'edizione 2020 della BIT (Borsa Internazionale del Turismo). La BIT è un'ottima opportunità per promuovere la Calabria del turismo, tessere relazioni economiche e formalizzare contratti con buyers. Si tratta, quindi, di una perfetta vetrina per le buone pratiche regionali e anche di un'utile occasione per capire le prevalenti strategie nell'industria mondiale del turismo." E' quanto afferma Francesco Aiello (M5s).

"Ho però sempre avuto dei dubbi sulla reale efficacia della partecipazione a queste manifestazioni. O meglio, il dubbio è sulla dimensione e sulla durata degli effetti determinati dalla BIT o di attività similari. L'impressione è che gli effetti siano di breve durata. Se chiudi un contratto con un tour operator, è altamente probabile che qualcosa si osserverà nel periodo di riferimento. Il punto è capire cosa accadrà nel corso del tempo."

"Questo è fortemente dipendente dalla qualità dei servizi e dalle opportunità che ciascuna destinazione offre ai turisti. Se la qualità è alta, la reputazione della destinazione turistica è alta e, quindi, diventa sempre più elevata anche la sua attrattività. Una destinazione altamente attrattiva ha bisogno, a regime, di strategie di promozione diverse di quelle di un sistema turistico a bassa competitività."

"È un circolo virtuoso che si innesca solo se i luoghi offrono servizi turistici di qualità elevata. Se la qualità è bassa, è abbastanza complicato che si possa lontanamente immaginare che un "trattamento", qual è la partecipazione ad una fiera, abbia effetti dinamici e di una certa dimensione. In base a queste comprensibili osservazioni, la priorità del settore è di innalzare a dismisura la qualità e la varietà dei servizi offerti ai turisti."

"L'impressione è che storicamente in Calabria si dà troppa enfasi alla promozione e al marketing e poca importanza al fatto che il turismo regionale ha bisogno di fare un salto qualitativo sia dal lato dei servizi offerti (in media) dai privati sia dal lato della differenziazione e della continuità delle opportunità di ciascuna destinazione turistica. Tutto ciò non implica che occorre evitare di partecipare a fiere, ma segnala più semplicemente il fatto che sarebbe più saggio e più razionale concentrarsi molto di più sulle fasi di "produzione" di un servizio di ottima qualità e solo dopo preoccuparsi a chi venderlo".

 

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