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Giovedì, 14 Novembre 2019
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L'Angolo della Memoria

In molti sono gli amanti e gli appassionati delle cosiddette "teorie del complotto" con le quali si cercano di spiegare tanti fenomeni sociali e politici soprattutto quando è la storia a rivisitarli e raccontarli. Il 2018 è il cinquantenario del 1968, il mitico anno delle contestazioni giovanili e di tutto quello che ne seguì. Fu l'anno nel quale le contestazioni giovanili cambiarono il mondo, furono gli anni della protesta e furono anche gli anni di un triste fenomeno, quello della diffusione delle droghe e, soprattutto, dell'eroina. E su questo fenomeno proponiamo una teoria complottista estrapolata da Wikipedia ma affrontata da molti scrittori e studiosi di quel particolare periodo storico. La teoria dell'Operazione Bleu Moon.

Posted On Venerdì, 14 Giugno 2019 08:46

La libertà dell'informazione e soprattutto di quell'informazione impegnata a far crescere la cultura della legalità e che, anche negli ultimi tempi, è sottoposta agli ennesimi tentativi di controllo e censura, ripropone il dilemma del ruolo reale che il giornalismo può assurgere nella lotta per la verità. Ed il caso di ricordare la storia di coloro i quali credendo fermamente nel ruolo del giornalismo nella lotta alla criminalità, nella lotta alle mafie, hanno immolato la propria vita. Nove i giornalisti caduti sotto il piombo della mafia. Nove storie diverse ma accomunate da un comune tragico destino e dalla comune esigenza di verità. Dal primo omicidio che risale al lontano 5 maggio 1960 di Cosimo Cristina, collaboratore con "L'Ora" di Palermo all'omicidio di Beppe Alfano, corrispondente del quotidiano di Catania"La Sicilia" avvenuto l'8 maggio 1993.

Posted On Lunedì, 03 Giugno 2019 08:52

Rossella Casini (Firenze, 29 maggio 1956 - Palmi, aprile 1981) è stata una studentessa italiana, vittima della 'Ndrangheta, scomparsa in Calabria durante la sanguinosa faida tra la 'ndrina Gallico e le 'ndrine Parrello-Condello, nota anche come la "faida di Palmi". Fiorentina, figlia unica di Loredano, ex dipendente della Fiat in pensione, e Clara, casalinga, viveva a Borgo la Croce con i genitori, strada che collega piazza Sant'Ambrogio a piazza Beccaria, all'estremità orientale del centro storico fiorentino. Capelli biondi, occhi azzurri, estranea alla cultura mafiosa, Rossella aveva 21 anni e studiava alla Facoltà di Magistero, corso di laurea in Pedagogia, dell'Università di Firenze quando nel novembre del 1977 conobbe Francesco Frisina.

Posted On Domenica, 02 Giugno 2019 10:24

Correva il 1981. L'anno nel quale si consumò il triste primato del maggior numero di morti ammazzati nell'ambito della guerra fra clan che ha insanguinato la città Bruzia, nella prima guerra di mafia che vide contrapposti il clan Pino-Sena ed il clan Perna-Pranno che entrarono in conflitto per il controllo del territorio. Era l'anno in cui a Cosenza circolavano circa 50 auto blindate, l'anno in cui venivano sequestrati giubbotti antiproiettile superleggeri ed armi, per quel tempo, sofisticatissime, mentre il numero degli organici della Polizia di Stato era quello identico al 1965. Ma nell'ambito di quel periodo vi fu un particolare aspetto che venne sempre sottovalutato e che, invece, delineava il peso che aveva acquisito lo stesso Pino anche mediante la costruzione di solidi rapporti criminali al di fuori dei confini della città dei Bruzi.

Posted On Giovedì, 02 Maggio 2019 09:03
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